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Referendum costituzionale, ha vinto il NO
Ha votato quasi il 59% degli italiani
L’affluenza ha sfiorato il 60% degli aventi diritto al voto, il 58,93% per la precisione. Ha vinto il NO con il 54% contro il 46% del SI’. Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia dunque annulla la legge approvata a maggioranza dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025. L’esito del voto, per cui non era necessario il raggiungimento del quorum del 50%, lascia invariate le cose a prima della riforma: dal Consiglio Superiore della Magistratura alle carriere dei magistrati … tutte le revisioni dei sette articoli vengono cancellate. Volendo fare un’analisi breve potremmo dire che l’estrema “politicizzazione” ha probabilmente fatto percepire ai cittadini di votare contro o a favore dei magistrati e non per riformarne il sistema. E i magistrati (pm e giudici) sono una categoria che in Italia gode di un buon sostegno dell’opinione pubblica; sostegno ancora superiore a quello riservato ai partiti e alla politica (basta vedere i dati Eurispes 2025). Il SI’ ha prevalso solo in tre regioni (Lombardia, Veneto e Friuli) mentre in tutte le altre 17 ha vinto il NO. In Sicilia ha votato il 46% degli aventi diritto e il NO ha ottenuto più del 60%.