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Referendum: il NO travolge il SI, i dati dell’area iblea
Spazio alle analisi e ai commenti sul risultato referendario
A bocce ferme, dopo la conclusione dello spoglio delle schede, spazio alle analisi e ai commenti sul risultato referendario. La forbice tra NO e SI è stata ampia sin dall’inizio. I numeri totali della provincia di Ragusa consegnano un quadro chiaro. Su un totale di oltre 113.000 schede valide, il No ha vinto a mani basse raccogliendo 70.292 voti, pari al 61,80% delle preferenze. Di contro, il fronte del Sì si è fermato a 43.458 voti, attestandosi su una percentuale del 38,20%. Il dato provinciale riflette un atteggiamento conservativo nonostante una marcata azione a favore del cambiamento. Il divario netto mostra che la proposta del SI non è riuscita a far breccia nel tessuto civile della provincia, dove la quasi totalità dei comuni con la sola eccezione di Acate ha respinto il testo con percentuali che, in centri chiave come il capoluogo, Modica e Pozzallo, hanno superato ampiamente la soglia dei due terzi dei votanti. Il dato più eclatante arriva dal comune capoluogo.
A Ragusa, nonostante il sindaco Peppe Cassì avesse espresso pubblicamente il proprio sostegno al Sì, il No ha trionfato con un netto 63,35%, lasciando al Sì solo il 36,65%. Ancora più evidente il distacco a Modica, dove il No sfiora il settanta per cento (67,32% contro il 32,68% del Sì), e a Scicli, che si attesta su un significativo 65,16% per il fronte del No. Anche a Pozzallo il risultato è schiacciante: il No vince con il 67,64%.
Nell’ipparino a Vittoria il No si conferma solido al 57,08%, mentre a Comiso la situazione ricalca il paradosso del capoluogo: la sindaca Maria Rita Schembari (Fratelli d’Italia) aveva sostenuto le ragioni della riforma, ma la città ha risposto con un 57,17% di voti contrari. L’unica, vera eccezione in tutta la provincia è rappresentata da Acate dove il Sì vince
Nelle altre città iblee il trend rimane invariato: A Chiaramonte Gulfi il No vince con il 58,84%. A Ispica il No si attesta al 56,98%. A Giarratana (comune record per affluenza) il No vince con il 57,83%. A Monterosso Almo il fronte del No prevale con il 55,41%. A Santa Croce Camerina il No vince con il 53,78%.