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Riacquistati gli immobili della Regione: meno sprechi e più controllo
Dopo quasi vent’anni, la Regione Siciliana ha deciso di riacquistare 30 immobili che ospitano uffici pubblici. Gli edifici erano stati venduti nel 2007 e poi riaffittati, con un costo annuo per le casse regionali di circa 17 milioni di euro.
Dopo 19 anni, la Regione Siciliana torna ufficialmente proprietaria dei suoi palazzi. Era il marzo del 2007 quando, durante il secondo governo di Totò Cuffaro, 30 immobili furono venduti per fare cassa e successivamente riaffittati, con un costo annuo di circa 17 milioni di euro per le casse pubbliche. Ieri è stato firmato il rogito notarile che completa il riacquisto. Tra i palazzi rientrano quelli che ospitano a Palermo i principali assessorati, la Corte dei Conti e altri enti regionali, ma anche uffici periferici, soprattutto a Catania. L’operazione è stata finanziariamente complessa: la Regione ha acquistato il 65% delle quote del fondo Fiprs, di cui già possedeva il 35%, spendendo complessivamente 68 milioni stanziati con la Finanziaria 2025.