Agrigento
Riccardo Gallo si dimette dall’Ars: “Scelta di responsabilità”. Al suo posto pronto Salvaggio
L'inchiesta "Corte dei Miracoli", ipotizza un presunto sistema di favori
Riccardo Gallo ha rassegnato le dimissioni da deputato dell’Assemblea regionale siciliana. L’ex parlamentare agrigentino di Forza Italia, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli” coordinata dalla Procura di Caltanissetta, ha formalizzato la rinuncia al seggio con una comunicazione inviata all’Ars, spiegando di aver assunto la decisione “per senso di responsabilità” e per potersi dedicare alla propria difesa nel procedimento giudiziario. Gallo, indagato con l’accusa di corruzione, ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati. Le dimissioni arrivano mentre era in corso l’iter per la sospensione automatica dalla carica previsto dalla legge Severino a seguito dell’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
La decisione del Gip
La rinuncia al mandato parlamentare potrebbe avere riflessi anche sulla valutazione delle esigenze cautelari. Sarà infatti il giudice per le indagini preliminari a stabilire se confermare o revocare la misura degli arresti domiciliari.
Il possibile subentro
Con l’uscita di scena di Gallo, lo scranno all’Assemblea regionale siciliana dovrebbe passare a Luigi Salvaggio, 48 anni, di Canicattì, primo dei non eletti nella lista di Forza Italia. L’inchiesta “Corte dei Miracoli”, condotta dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, ipotizza un presunto sistema di favori, incarichi e assunzioni all’interno del Cefpas.