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Riforma porti, il Mit incontra autorità locali

Vertici per discutere sulla riforma dei porti e la nascita della “Porti d’Italia spa”, mentre da più parti si chiede la revisione del ddl

di tcf -

La riforma dei porti, che vedrà la nascita della “Porti d’Italia spa” è un tema che non fa dormire sonni tranquilli alle 16 Autorità di sistema presenti sul territorio nazionale. Tra queste anche quella messinese guidata dal presidente Francesco Rizzo, e che sarà una delle tappe del direttore generale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Donato Liguori. Un incontro per approfondire i contenuti della tanto discussa riforma, e per rassicurare le Authority e gli enti locali sul fatto che le istanze delle città e delle regioni in cui insistono i porti saranno sempre in cima alla lista delle priorità. Sicurezze che però non convincono sindaci, organizzazioni di categoria e vertici delle Autorità di sistema preoccupati per quelle che saranno le conseguenze in caso di via libera alla proposta in questo momento al vaglio della Commissione Trasporti della Camera.

Tutti i soggetti coinvolti chiedono con forza la revisione da cima a fondo del disegno di legge. Intanto Liguori – che potrebbe diventare il futuro amministratore delegato della “Porti d’Italia spa” fa il giro delle 16 autorità di sistema per “accompagnare – come sottolinea il Mit- il percorso di attuazione della riforma della portualità, con la nascita della futura “Porti d’Italia Spa”, società destinata a svolgere un ruolo centrale nella gestione e nel coordinamento degli investimenti infrastrutturali”. Liguori è stato a Napoli e Trieste; prossime tappe saranno Bari, Civitavecchia, Cagliari, Venezia, per poi passare dalla Calabria e dalla Sicilia.