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Rimpasto governo regionale, scatta il countdown

Sette giorni per evitare lo stop: è il tempo che resta al governatore per ricomporre la giunta regionale ed evitare che i nuovi assessori si ritrovino senza staff

di Piero Messina -

Sette giorni per evitare lo stop. E’ il tempo che resta al presidente della Regione siciliana Renato Schifani per procedere al rimpasto della giunta di governo. Altrimenti una parte della macchina regionale rischia di bloccarsi.

La scadenza è fissata al 30 aprile. Entro quella data il governo guidato da Renato Schifani dovrà chiudere il dossier sul rimpasto. In caso contrario, dal primo maggio scatteranno limiti pesanti alla spesa: niente nuovi incarichi esterni e difficoltà operative per eventuali assessori nominati oltre il termine, che non avrebbero nemmeno il tempo di strutturare i propri uffici.

Un passaggio tecnico che diventa politico. Perché oltre ai tempi stretti, pesa anche il clima dentro la giunta. Due assessori, Elvira Amata e Luca Sammartino, sono coinvolti in procedimenti per corruzione avviati dalle procure di Palermo e Catania. Una situazione che alimenta tensioni e mette in ombra i risultati economici rivendicati dall’esecutivo.

Se la maggioranza continuerà a prendere tempo, il governatore potrebbe decidere di intervenire direttamente per sbloccare l’impasse. Anche perché restano ancora da assegnare deleghe chiave, come funzione pubblica e politiche sociali, rimaste vacanti dopo le dimissioni di Nuccia Albano e Andrea Messina, legate a un’inchiesta che ha coinvolto esponenti della Democrazia cristiana, tra cui Totò Cuffaro.