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Risanamento, giù le baracche di ex lavatoio
A Giostra, ex lavatoio, iniziata la demolizione della baraccopoli abbandonata da anni. Una ventina di casette e 2.000 metri quadri di terreno liberati da rifiuti e amianto. Tre mesi i lavori. Non verranno realizzate nuove abitazioni
Le ruspe sono tornate a Giostra. Le baracche dell’ex Lavatoio, cominciano a scomparire sotto colpi di escavatore e camion. Una ventina di baracche, un tempo abitate da 27 famiglie, ridotte negli anni a discarica a cielo aperto, vengono demolite.
Amianto, rifiuti ingombranti e materiali pericolosi vengono rimossi e smaltiti. La ditta Cenicola, incaricata dal sub commissario al Risanamento, ha programmato un intervento di circa tre mesi per restituire alla città i 2.000 metri quadri della ex baraccopoli. Sul cantiere operano ruspe e mezzi pesanti che spianano le strutture abusive, riportando l’area allo stato naturale e garantendo sicurezza e igiene pubblica. L’intervento segue anni di segnalazioni e di tentativi di bonifica da parte di Messina Servizi, chiamata più volte a rimuovere rifiuti e materiali abbandonati.
L’ufficio commissariale per il Risanamento mantiene il controllo delle operazioni, assicurando tempi certi e gestione ordinata dei rifiuti, mentre l’area si prepara a tornare fruibile alla cittadinanza. Al momento non sono stati definiti i dettagli sul futuro dell’area. È certo, invece, che non saranno realizzate nuove abitazioni e che lo spazio sarà destinato a servizi per il quartiere. La zona circostante comprende la sede dell’Amam, due scuole e la palestra di Ritiro, attorniata da strade senza aree di sosta adeguate.