Attualità
Risanamento via Ennio Quinto, tra assegnazioni e disagi
Tre famiglie della Via Ennio Quinto entrano finalmente nelle nuove case di via Adolfo Celi dopo mesi di attese, mentre altre sette vivono ancora nelle baracche. Intanto partono nuove demolizioni. Criticità anche negli alloggi appena assegnati, con infiltrazioni di acqua all'interno degli appartamenti.
Dopo mesi di attesa, pellegrinaggi tra uffici comunali, sportelli di ArisMe, contatti con Enel e Italgas, per tre famiglie di via Quinto Ennio l’incubo è finito. Da luglio avevano le chiavi dei nuovi appartamenti in via Adolfo Celi, ma non potevano abitarli. Mancavano gli allacci alle utenze e i certificati di piena abitabilità dell’edificio acquistato all’asta dall’Ufficio del risanamento. Da oggi possono finalmente chiudere la porta delle baracche. Si attende soltanto il via libera definitivo di Enel per interrompere i collegamenti elettrici, poi le ruspe potranno completare le demolizioni di quella porzione di quartiere che rappresenta ancora un intoppo per il collegamento con via la Don Blasco. Ma a pochi metri di distanza, altre storie raccontano un’emergenza tutt’altro che conclusa. Pochi giorni fa in via Aulo Persio Flacco, un bambino scende dal letto e il pavimento cede sotto i suoi piedi. Nessuna grave conseguenza, ma paura e rabbia per la famiglia che vive in una delle baracche ancora in piedi. Umidità, muffa, infiltrazioni, vetri rotti dal maltempo. Le abitazioni sono state censite, assicurano dalla struttura commissariale. Il sub commissario al risanamento, Santi Trovato, conferma che il nucleo familiare è inserito insieme ad altre sei famiglie. Intanto, nei prossimi giorni, le ruspe torneranno in azione proprio nel Rione Taormina per completare le demolizioni di via Ennio Quinto. Eppure, non è tutto risolto. Anche tra gli assegnatari delle nuove abitazioni emergono criticità: infiltrazioni d’acqua e pioggia all’interno degli appartamenti, con troppe segnalazioni in soli due mesi.