Catania

Rissa tra giovanissimi in viale Libertà, scattano 7 Daspo Willy

Intervento della Polizia nella zona della movida

di Sergio Randazzo -

Momenti di tensione, alcuni giorni fa, in viale Libertà a Catania, dove una lite tra giovanissimi è degenerata in una rissa davanti a un esercizio commerciale. L’allarme è scattato dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura, che ha disposto l’immediato intervento delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

La rissa e l’intervento degli agenti

Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato diversi giovani che si colpivano e si insultavano reciprocamente. L’intervento non è stato semplice: alcuni dei partecipanti hanno tentato di ostacolare l’azione delle forze dell’ordine, arrivando a scagliarsi contro gli agenti. Nonostante ciò, la Polizia è riuscita a riportare la situazione sotto controllo, evitando che la violenza degenerasse ulteriormente.

Denunce e provvedimenti giudiziari

Tutte le persone coinvolte nei disordini sono state identificate e denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa; per alcuni è scattata anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

I Daspo Willy per tutelare la sicurezza

Considerata la particolare sensibilità della zona, uno dei principali luoghi della movida catanese frequentato anche da minorenni, la Questura ha attivato ulteriori misure di prevenzione. Il Questore di Catania ha infatti emesso sette “Daspo Willy” nei confronti di altrettanti giovani coinvolti nella rissa.

Divieti fino a tre anni

I destinatari del provvedimento non potranno frequentare specifiche aree della città e accedere a locali pubblici e luoghi di intrattenimento della zona interessata. La durata dei Daspo, compresa tra due e tre anni, è stata stabilita in base alla gravità delle condotte contestate a ciascun soggetto.

Le conseguenze per chi viola il divieto

L’eventuale inosservanza del Daspo Willy comporta sanzioni severe: è prevista la reclusione da uno a tre anni e una multa da 10.000 a 24.000 euro. Un segnale chiaro, spiegano dalla Questura, per prevenire nuovi episodi di violenza e garantire la sicurezza nelle aree della movida cittadina.