Catania

Ritrova l’auto rubata e chiede un riscatto: arrestato 22enne ad Adrano

Si era offerto di aiutare il proprietario a recuperare la berlina appena rubata, ma avrebbe poi preteso 7 mila euro per restituirla

di Sergio Randazzo -

Si era presentato come un possibile “salvatore”, assicurando di poter aiutare il proprietario a ritrovare l’auto appena rubata. In realtà, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbe trasformato quel presunto aiuto in una richiesta estorsiva, pretendendo migliaia di euro per la restituzione del veicolo. Per questo un 22enne di Adrano è stato arrestato in flagranza dai militari dell’Arma con l’accusa di estorsione. L’indagine è partita dalla denuncia del furto di una berlina presentata dal proprietario. Poco dopo, il giovane avrebbe contattato la vittima, dichiarandosi disponibile a collaborare nelle ricerche dell’automobile. Con il passare dei giorni, però, la situazione avrebbe preso una piega diversa: dopo aver riferito di aver individuato il veicolo, il 22enne avrebbe chiesto 7 mila euro come condizione per riconsegnarlo.

L’indagine e il blitz dei Carabinieri

Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Adrano si sono concentrate sull’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Dai filmati sarebbe emerso il passaggio dell’auto rubata mentre seguiva il veicolo utilizzato dal giovane, elemento investigativo che ha indirizzato gli accertamenti nei suoi confronti. Raccolti gli elementi utili, i militari, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Paternò, hanno organizzato un servizio di osservazione nel luogo concordato per la consegna del denaro. Gli investigatori hanno monitorato discretamente tutte le fasi dell’incontro, pronti a intervenire.

Fermato durante la consegna del denaro

Quando la vittima ha consegnato la somma concordata, ridotta nel frattempo da 7 mila a 2 mila euro, i Carabinieri sono entrati in azione, bloccando il presunto estorsore e recuperando il denaro. Secondo quanto riferito dall’Arma, il 22enne avrebbe persino contestato alla vittima la mancanza di 50 euro rispetto all’importo pattuito, chiedendone l’immediata integrazione. Una richiesta rimasta senza seguito grazie all’intervento dei militari, che hanno arrestato il giovane e posto fine alla presunta estorsione.