Attualità
Sac, parte la privatizzazione del Pio La Torre
Per l’aeroporto Pio La Torre si apre una nuova fase: l’ingresso dei privati punta a trasformare lo scalo ibleo in un hub strategico per il Mediterraneo
La SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha ufficialmente pubblicato il bando per la raccolta di manifestazioni di interesse per la cessione di almeno il 51% del capitale sociale. Se per Catania l’operazione rappresenta un naturale passaggio di crescita, è su Comiso che si concentrano le maggiori aspettative di trasformazione e sviluppo. L’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso è da tempo al centro del dibattito sullo sviluppo economico del Sud-Est siciliano.
La procedura di privatizzazione avviata dalla SAC mira a individuare un partner industriale capace di sbloccare finalmente l’enorme potenziale inespresso dello scalo ibleo.
L’obiettivo non è solo una gestione finanziaria, ma l’innesto di un operatore che sappia valorizzare la posizione strategica di Comiso, potenziando le rotte, migliorando i servizi a terra e integrando lo scalo in un network internazionale più vasto. Per il territorio ragusano, la cessione della maggioranza a un privato rappresenterebbe la speranza di una continuità operativa più solida e di un incremento significativo del traffico passeggeri e cargo. Sebbene lo scalo di Catania rimanga il motore trainante del sistema in termini di volumi, la sfida del bando è creare un’integrazione reale tra i due poli.
La selezione di un operatore con comprovata esperienza internazionale servirà a garantire che Comiso non sia più visto come una “spalla” del capoluogo etneo, ma come un asset complementare fondamentale per la competitività complessiva della regione. Il bando, rivolto a operatori economici italiani ed esteri con elevata capacità economico-finanziaria, fissa parametri rigorosi. Le aziende interessate hanno tempo fino al 3 giugno 2026 per presentare la documentazione necessaria.