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Salgono a 200 gli evacuati e gravi criticità nel Messinese
Monitoraggio costante e coordinamento regionale
Il sistema di Protezione civile della Sicilia, in stretto coordinamento con le prefetture e le amministrazioni comunali, prosegue il monitoraggio continuo del territorio regionale, colpito da una violenta ondata di maltempo. Precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate di eccezionale intensità stanno mettendo a dura prova l’Isola. Dal Centro operativo avanzato istituito nella sede regionale del Dipartimento, a San Giovanni la Punta, nel Catanese, il direttore generale Salvo Cocina coordina gli interventi e mantiene costantemente informato il presidente della Regione Renato Schifani sull’evolversi delle emergenze.
Evacuazioni in aumento: coinvolte Messina, Catania e Siracusa
Sale a circa 200 il numero delle persone evacuate nelle province di Messina, Catania e Siracusa. Su tutto il territorio regionale sono operative squadre di volontari e tecnici impegnati nella rimozione di alberi, rami e detriti e nel ripristino delle condizioni di sicurezza.
Messinese tra le aree più colpite
La provincia di Messina risulta tra le più duramente colpite. A Santa Teresa di Riva, sul versante jonico, si registra una situazione di grave criticità sul lungomare, dove una violenta mareggiata ha provocato un nuovo cedimento della sede stradale, già danneggiata nel gennaio 2025. Una voragine si è aperta sull’asfalto coinvolgendo un’auto con a bordo un anziano automobilista, che avrebbe violato le interdizioni già in vigore sul tratto di strada. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale.
Durante l’intervento, anche l’ambulanza diretta sul posto è stata investita da un’onda anomala, finendo contro un palo della pubblica illuminazione. Il Comune ha rinnovato l’appello alla massima prudenza e al rispetto dei divieti.
Danni lungo la costa jonica e nelle aree interne
A Furci Siculo la forza del mare ha invaso il lungomare, staccando e trascinando panchine e arredi urbani. Sono in corso verifiche sulla stabilità dei muretti paraonde. A Capizzi è stata segnalata la caduta di massi sulla strada comunale Riviera, con danni anche a un campo di padel: l’area è in fase di messa in sicurezza.
Sotto osservazione anche il Ponte di Merì, lungo la Statale 113 sul Torrente Mela, dove le portate idriche sono raddoppiate nelle ultime ore. La situazione è al momento monitorata e sotto controllo sia a monte che a valle. Attenzione alta anche a Francavilla di Sicilia, dove i corsi d’acqua in piena sono costantemente sorvegliati in via preventiva.
Disagi elettrici e danni nel Catanese
In tutta la provincia di Messina si registrano distacchi intermittenti di energia elettrica. Nel Catanese si segnalano tettoie danneggiate, alberi caduti e pali divelti in diversi comuni. A Paternò, dove sono stati allestiti dormitori per i clochard, sono sotto stretta sorveglianza gli argini fluviali in corrispondenza di Ponte Barca e Ponte Pietralunga. Dormitori di emergenza sono stati predisposti anche nel capoluogo etneo.
Siracusano e Ragusano: chiusure e interdizioni
Situazione critica anche nel Siracusano, dove le forti raffiche di vento e le mareggiate hanno reso necessaria l’interdizione dell’antico borgo marinaro di Marzamemi, nel territorio di Pachino. Nel Ragusano, lungo la Statale 115 che collega Comiso a Ragusa, è crollato un muro a secco che ha parzialmente invaso la carreggiata, causando disagi alla circolazione.
Disagi anche nella Sicilia occidentale
Problemi, seppur di minore entità, si registrano anche nel versante occidentale dell’Isola. Alberi caduti sono stati segnalati ad Aragona e Menfi, in provincia di Agrigento. Criticità anche lungo la Statale 118, nella zona di Corleone (Palermo), dove si è resa necessaria l’interruzione della circolazione in entrambi i sensi di marcia.