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Sanità: l’Umberto I punta a diventare Ospedale Universitario

Trasformare l'ospedale Umberto I di Enna in un polo universitario di altissimo livello. È l'obiettivo della Conferenza dei Sindaci guidata da Mirello Crisafulli

di sicilia new media -

Mettere da parte il passato e fare fronte comune per disegnare la sanità del futuro. La ricetta della Conferenza dei Sindaci di Enna, guidata dal sindaco del capoluogo Mirello Crisafulli, è chiara: sfruttare la compattezza del territorio per ottenere dalla Regione lo slancio definitivo. L’obiettivo più ambizioso è la trasformazione dell’Umberto Primo in ospedale di riferimento universitario, una struttura scientifica che superi il rigido vincolo tra numero di abitanti e posti letto.

Un percorso da fare a braccetto con l’Azienda Sanitaria Provinciale. Il Direttore Generale, Mario Zappia, ha tracciato il bilancio delle attività, partendo dai numeri del 2025: ben 445 nuove assunzioni tra medici e personale sanitario, il potenziamento dei poliambulatori e la diversificazione degli ospedali di Leonforte, Piazza Armerina e Nicosia. Per l’Umberto Primo la svolta è già arrivata con l’emodinamica, mentre sono pronti 10 milioni di euro per la radioterapia.

Ma la strada per diventare un hub di secondo livello richiede nuove specializzazioni, dalla neurochirurgia alla cardiochirurgia. Per liberare spazi, l’ASP pianifica il trasferimento di lungodegenza e geriatria nei locali dell’ex Ciss.

Una strategia che deve però fare i conti con la realtà quotidiana dei cittadini. Il presidente del Libero Consorzio e sindaco di Calascibetta, Piero Capizzi, ha lanciato l’allarme sui viaggi della speranza e sul dramma delle liste d’attesa, che spingono molti a rinunciare alle cure.

La parola d’ordine è dunque capillarità, anche attraverso le case di comunità per i centri più isolati da una viabilità precaria. Prossimi passi già tracciati dall’assemblea: un’interlocuzione immediata con l’Università Kore e, subito dopo, un tavolo di confronto con l’Assessorato regionale alla Sanità.