Attualità

Santa Croce ricorda lo Sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943

Cerimonia nella riqualificata 'Casamatta' di contrada Filippello

di Pinella Rendo -

Una giornata dedicata alla memoria, alla valorizzazione del patrimonio storico e al ricordo di uno degli eventi che hanno segnato il destino della Sicilia e dell’Europa. In occasione dell’anniversario dello Sbarco alleato del 1943, Santa Croce Camerina ha celebrato una cerimonia istituzionale che ha avuto come momento centrale la riqualificazione della Casamatta di contrada Filippello, restituita alla comunità dopo un importante intervento di recupero.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Peppe Dimartino, affiancato dalla Giunta comunale e dai componenti del Consiglio comunale. Alla manifestazione hanno preso parte numerose autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, la Protezione civile, oltre a cittadini e volontari che hanno voluto rendere omaggio ai caduti santacrocesi.

La Casamatta di contrada Filippello rappresenta una delle testimonianze più significative delle operazioni militari che interessarono il territorio durante la Seconda guerra mondiale. Grazie all’intervento di recupero promosso dall’amministrazione comunale e realizzato con il contributo dell’associazione Fare Ambiente, il sito torna oggi a essere un luogo della memoria e della riflessione storica.

«Custodire il passato significa anche prendersi cura dei luoghi che ne sono stati testimoni», ha sottolineato il sindaco Dimartino, ricordando come la riqualificazione della Casamatta rappresenti la terza operazione di recupero di una struttura storica analoga portata a termine nel corso dell’attuale mandato amministrativo.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’assessore Stefania Barone, che ha seguito l’intero iter del progetto, e all’associazione Fare Ambiente per il lavoro svolto nella rigenerazione del sito. La cerimonia è stata caratterizzata da momenti di forte emozione, con la deposizione di una corona in memoria dei caduti santacrocesi e con gli interventi dedicati al valore della pace e del ricordo storico.

Ad accompagnare l’evento sono state le esibizioni della Fanfara dei Bersaglieri degli Iblei, che con le proprie note ha reso ancora più solenne la commemorazione, insieme alla partecipazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Presente anche padre Tonino Puglisi, che ha offerto un momento di riflessione sul significato della memoria come strumento di costruzione del futuro.

«Ricordare – ha concluso il sindaco Dimartino – significa assumersi un impegno verso le nuove generazioni e lavorare ogni giorno affinché tragedie come quelle vissute durante la guerra non si ripetano mai più. La memoria deve essere sempre un messaggio di pace».