Attualità
Scatta la stretta contro degrado e movida selvaggia
Subito dopo i recenti colpi della magistratura contro la criminalità organizzata e i controlli straordinari sul territorio, si muove anche il fronte amministrativo. Il Comune di Vittoria lancia una dura controffensiva contro il degrado urbano, le violazioni commerciali e gli episodi di violenza che hanno colpito il centro storico. Pronti Daspo urbani, revoche di licenze e più controlli della Polizia Municipale
Risposte concrete dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza a Vittoria. L’amministrazione passa ai fatti e vara un piano straordinario di controlli per blindare il centro storico, tutelare il decoro urbano e arginare la microcriminalità. La strategia, coordinata dal Comandante della Municipale Alessandro Basile, punta a colpire chi non rispetta le regole. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i locali della movida: tolleranza zero per la somministrazione irregolare di alcolici, abusivismo e occupazione selvaggia del suolo pubblico con i dehors. Per chi sgarra sono già stati avviati i procedimenti di sospensione e revoca delle licenze commerciali. Ma il piano non riguarda solo il commercio. La Giunta ha approvato un nuovo regolamento per la tutela del cuore storico della città: scatta il divieto assoluto di bivacco e si inaspriscono le sanzioni per l’abbandono selvaggio dei rifiuti. Un giro di vite necessario per difendere gli operatori onesti e restituire vivibilità ai cittadini. “Il rispetto delle regole rappresenta una condizione imprescindibile per garantire sicurezza e qualità della vita, dice il sindaco Francesco Aiello. Non possiamo consentire che comportamenti irregolari compromettano il lavoro degli operatori onesti. Rivolgo un appello alle altre Forze di Polizia e alla Prefettura: la sicurezza urbana è una responsabilità condivisa, serve un’azione sinergica per contrastare illegalità e violenza”. Nessun passo indietro, dunque. L’amministrazione comunale rivendica un ruolo attivo in questa partita per la legalità, chiedendo però un coordinamento ancora più stretto tra pattuglie, Forze dell’Ordine e Prefettura per garantire una presenza costante sul territorio.