Palermo

Schifani conferma in giunta Amata e Sammartino

“Forza Italia non intende cambiare deleghe“.

di Piero Messina -

Il presidente Schifani ha deciso. Il rimpasto della giunta regionale si farà entro fine aprile.  Pochi ritocchi. Piu che un rimpasto un riassetto. Il primo punto riguarda i due assessori sotto processo: la meloniana Elvira Amata, al Turismo e il leghista Luca Sammartino, all’Agricoltura.

Fratelli d’Italia… infatti… non sembra intenzionata a chiedere un passo indietro ad Amata…finché la Lega non sostituirà Sammartino, entrambi a giudizio per corruzione. Molto dipenderà dalla visita ad Enna di Arianna Meloni e Giovanni Donzelli, attesi oggi al centro della Sicilia per incontrare la base dei militanti. Il governatore Renato Schifani potrebbe quindi limitarsi a riempire le due caselle rimaste vacanti dopo l’estromissione degli assessori della Democrazia Cristiana in seguito all’arresto del loro leader, Totò Cuffaro.

Per la delega alla Famiglia si fanno i nomi di Nuccia Albano o Andrea Messina, i due ex assessori della scudocrociato. Agli Enti Locali in pole position c’è Valeria Caci dell’Mpa di Raffaele Lombardo, che potrebbe così ottenere un secondo assessorato. In casa Forza Italia si discute invece della sostituzione dell’assessora alla Salute Daniela Faraoni) con un deputato regionale. In pole position Nicola D’Agostino. A mediare sarà Nino Minardo. Il neo commissario di Forza Italia incontrerà Schifani e i deputati regionali entro domani in una riunione a Palazzo dei Normanni. “Serve fare presto” avverte Minardo, incaricato dal segretario nazionale Antonio Tajani di mettere ordine tra le varie anime del partito.

“Si è già perso troppo tempo – continua il presidente della Commissione Difesa alla Camera dei deputati – perché il presidente Schifani deve poter contare su una squadra completa e all’altezza delle sfide”.

Agli alleati Minardo lancia un messaggio chiaro: “Forza Italia non intende cambiare deleghe“. Nel finale di legislatura non è pensabile riassegnare competenze per una questione di coerenza amministrativa  e di indirizzo politico.

L’obiettivo, dunque, è garantire stabilità ed efficacia dell’azione di governo.