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Scicli, CPA al “Busacca”, la pratica è chiusa

Si è tenuta per la seconda volta, in una settimana, una seduta aperta del Consiglio comunale

di Leuccio Emmolo -

Luci accese nell’aula consiliare per approfondire l’istituzione del CPA  in uno dei padiglioni dell’ospedale “Busacca”di Scicli. Entro fine anno il Centro di Pronta accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche sarà in funzione. Premessa con cui  l’altra sera si è entranti in Consiglio comunale per la seduta bis, in presenza dei vertici dell’Asp, con il direttore generale Giuseppe Drago, la direttrice sanitaria Sara Lanza e il responsabile del SERT Giuseppe Mustile (presente anche la scorsa volta). Già questo è stato un ottimo punto di partenza che ha evitato proteste della maggioranza, come successo due settimane fa con l’abbandono dell’aula, che tanto ha fatto infuriare l’opposizione, e incomprensioni su invio di pec tra Comune e Asp. Un Consiglio servito a chiarire le incomprensioni e dare dei chiarimenti sul funzionamento del centro. I vertici dell’azienda sanitaria hanno spiegato l’urgenza di attivarlo. Drago ha ribadito che l’attivazione di queste strutture, è contenuta in una legge regionale del mese di agosto, prevedendone almeno una per ciascuna Asp. In provincia sarebbe stato solo l’ospedale Busacca a possedere tutti i requisiti per ospitare il CPA, da attivare in locali a piano terra con giardino. Inoltre, il padiglione scelto non necessitava di complessi interventi di funzionalizzazione. Il centro ospiterà 12 pazienti e 20 figure Osa che saranno assunte, oltre ai psichiatri che gestiranno il centro, presieduto h 24.

Si sta valutando anche di dotare il CPA di un’area per attività all’aperto, delimitata e controllata, per i pazienti in cura, 6 uomini e altrettante donne. All’interno dei locali è prevista anche una stanza per un minore accompagnato dai genitori. I servizi erogati dal centro di pronta accoglienza avranno una durata di 30 giorni, periodo che si interromperà, senza possibilità di riammissione, qualora il paziente scelga di estromettersi dalla cura intenzionalmente. Da parte dei consiglieri di maggioranza, invece, sono arrivate delle domande relative alla sicurezza degli ospiti e del centro. A tal riguardo sono stati rassicurati su una predisposizione di un sistema di videosorveglianza. L’Asp ha assicurato che monitorerà il nosocomio sciclitano nella sua interezza. Sull’aspetto sicurezza, l’assessore Enzo Giannone è stato deciso a illustrare l’esigenza di prevedere un servizio di guardiania notturna al cancello principale. In un intervento è stata ribadita dal dottor Mustile anche l’importanza di queste strutture a livello sociale, in quanto le dipendenze mostrano dei numeri in crescita preoccupanti fra i giovani. Sul CPA il sindaco Mario Marino ha mostrato ancora delusione ai vertici dell’Asp, per il mancato coinvolgimento della città in tale decisione.  

Poche le critiche altisonanti, la maggior parte dei consiglieri ha preferito rivolgere domande specifiche sul funzionamento del centro per cercare delle garanzie. Affilato, invece, l’intervento della consigliera di Italia Viva, Marianna Buscema, non sulla struttura per la cura delle dipendenze, bensì sull’ospedale “Busacca” in generale. Lei è dell’idea che il CPA può dare risposte importanti alle famiglie degli assistiti, ma ritiene inaccettabile che Scicli non venga ricordata dai vertici Asp in ambiti differenti, come il riordino dei posti letto.