Attualità

Sciopero nazionale dell’igiene ambientale

I dipendenti del settore hanno incrociato le braccia per un salario più dignitoso

di Sergio Randazzo -

Un altro venerdì di sciopero. Stavolta la mobilitazione ha riguardato migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore dell’igiene ambientale. A Palermo, il sit-in è stato organizzato davanti alla Prefettura, in via Cavour, in occasione dello sciopero nazionale proclamato unitariamente da Fp Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel. Circa tremila gli operatori ambientali che hanno incrociato le braccia tra il capoluogo e la provincia, chiedendo salari più dignitosi, maggiori tutele, sicurezza e un contratto che riconosca il valore del loro lavoro.

Lo sciopero ha riguardato tutte le imprese pubbliche e private del settore, e arriva dopo mesi di trattative con le controparti datoriali che, secondo i sindacati, si sono chiuse a ogni possibilità di accordo. Assemblee e momenti informativi anche in tutte le aziende del territorio, dalla Rap di Palermo alla Amb di Bagheria, fino ai comuni della provincia: San Giuseppe Jato, San Cipirrello e alla Srr Palermo Metropolitana in via Resuttana, mentre domani sono previsti ulteriori volantinaggi nei diversi cantieri della Rap.

A causa dello sciopero, sono stati previsti inevitabili disservizi nella raccolta dei rifiuti, ma i sindacati ribadiscono che la protesta nasce da una necessità reale e condivisa.