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Scontro politico a Scicli sul diritto di critica…
Ha sollevato un polverone politico e sociale il recente comunicato diramato dal Comune di Scicli, con il quale l’Ente ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali per contrastare la diffusione di notizie false
Ha sollevato un polverone politico e sociale il recente comunicato diramato dal Comune di Scicli, con il quale l’Ente ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali per contrastare la diffusione di notizie false e contenuti ritenuti diffamatori pubblicati sui social network. Un provvedimento volto, nelle intenzioni dell’Amministrazione, a proteggere l’immagine della città e l’operato dei dipendenti pubblici, ma che ha innescato una serie di reazioni critiche da parte delle opposizioni e dei movimenti civici. Tre espressioni politiche: Italia Viva, Libertà popolare e Territorio Scicli sono intervenute sulla questione. Il punto di rottura risiede nella definizione di “attività diffamatoria”. “Se da un lato- commenta Marianna Buscema di IV- nessuno contesta il dovere delle istituzioni di perseguire chi diffonde il falso, dall’altro si solleva un interrogativo legittimo: il confine tra la segnalazione di un disservizio e l’attacco gratuito è diventato, agli occhi dell’amministrazione, sempre più labile? Il timore diffuso è che, attraverso toni percepiti come intimidatori- conclude Buscema- , si finisca per scoraggiare i cittadini dal segnalare problemi reali, rischiando di far passare ogni voce critica come un attentato all’istituzione. In democrazia, la critica politica, la satira e la segnalazione dei disservizi sono pilastri del controllo pubblico”.
“Libertà Popolare, pur condannando le “bufale” e gli attacchi personali, contesta il metodo scelto dall’amministrazione. “Termini come ‘mestatori’ e l’annuncio di azioni legali contro anonimi. si legge- rischiano di mettere sullo stesso piano chi diffama e chi esercita il diritto di critica civile” . Per LP la risposta di un’amministrazione solida non dovrebbe essere la querela, ma la trasparenza:” fornire dati e soluzioni concrete ai problemi sollevati dai cittadini sarebbe la strategia più efficace per blindare la propria reputazione”. “La libertà di espressione- commenta Territorio comprende il diritto di segnalare pubblicamente, in modo civile e documentato, disservizi o criticità”. La questione resta aperta. La domanda di fondo- conclude Territorio- che scuote la comunità di Scicli è precisa: il Comune intende distinguere nettamente tra il reato di diffamazione — che deve essere punito — e il diritto inalienabile di critica?