Caltanissetta

Scontro violento sulla Gela-Manfria, 6 feriti

Il tratto è già teatro di numerosi incidenti

di finmedia -

È ancora una volta la sicurezza della Gela-Manfria a finire sotto i riflettori dopo il grave incidente avvenuto questa mattina lungo la Statale 115. Tre i mezzi coinvolti nello schianto: due automobili e un autocompattatore di Impianti Srr per la raccolta dei rifiuti. Il Suv Skoda e il mezzo pesante si sono ribaltati. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, le ambulanze e le forze dell’ordine . Almeno sei le persone rimaste ferite. Uno degli operai della Impianti Srr è stato trasportato con l’elisoccorso.

La dinamica è ancora in fase di ricostruzione. Tra le ipotesi c’è quella di un possibile sorpasso azzardato, ma saranno gli accertamenti a chiarire cosa sia realmente accaduto. Intanto, però, l’incidente riporta al centro una questione che i residenti conoscono bene: quella della sicurezza di questo tratto di strada. La Gela-Manfria è da anni considerata particolarmente pericolosa, soprattutto in alcuni punti dove la velocità dei veicoli e l’intenso traffico rendono più elevato il rischio di incidenti. E proprio in uno dei tratti maggiormente attenzionati, il comitato di quartiere chiede da tempo interventi concreti per mettere in sicurezza la viabilità.

Tra le richieste avanzate negli anni c’è innanzitutto la realizzazione di una rotatoria, ritenuta necessaria per regolamentare il traffico e ridurre la velocità dei veicoli proprio nel punto in cui questa mattina si è verificato il grave schianto. Il comitato chiede anche l’installazione di dossi o di altri sistemi capaci di costringere gli automobilisti a moderare la velocità. Richieste che arrivano dopo una lunga serie di incidenti registrati lungo questa arteria, alcuni dei quali hanno avuto conseguenze drammatiche, fino a provocare vittime. Oggi, mentre i soccorritori erano impegnati nelle operazioni di emergenza e la strada veniva chiusa al traffico, si sono formate lunghe code. L’ennesimo incidente riaccende quindi il dibattito sulla necessità di intervenire prima che possa verificarsi un altro episodio dalle conseguenze ancora più gravi.