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Scuola, nuovi tagli al personale ATA: in Sicilia 207 posti in meno
Con l'organico di fatto per il 2026/2027 saltano altri 207 posti tra i lavoratori ATA, di cui 25 nella sola provincia di Palermo. La denuncia arriva dalla Flc Cgil
Servizi essenziali al limite, plessi scolastici da vigilare e un carico burocratico in continua crescita, ma con sempre meno personale a disposizione. L’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 si preannuncia critico per gli istituti siciliani, colpiti dall’ennesima sforbiciata agli organici del personale ATA — collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici.
La Sicilia perde complessivamente 207 posti, 25 dei quali concentrati nella provincia di Palermo. Una riduzione che si somma ai tagli già effettuati nell’organico di diritto e a un piano di immissioni in ruolo giudicato del tutto insufficiente dalla Flc Cgil.
A lanciare l’allarme è il segretario generale del sindacato palermitano, Fabio Cirino. Le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici evidenziano difficoltà quotidiane nella gestione di compiti primari: dall’apertura dei plessi alla pulizia, dal supporto agli alunni con disabilità fino al presidio della sicurezza negli edifici. Secondo il sindacato, la radice del problema sta nell’utilizzo di tabelle e parametri calcolati su un modello di scuola ormai superato, che non tiene conto dell’estensione dei plessi, dei laboratori, della digitalizzazione e delle reali complessità territoriali.
Dall’incontro con l’Ambito Territoriale di Palermo, la Flc Cgil chiederà il ripristino immediato dei posti tagliati, la copertura totale delle disponibilità con contratti a tempo indeterminato e una revisione profonda dei criteri di calcolo degli organici, per evitare che la qualità del diritto allo studio venga sacrificata sulle logiche del risparmio.