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Scuole chiuse anche oggi dopo il sisma di ieri mattina

Continua il lavoro dei Vigili del Fuoco a Ragalna, nel catanese, per le verifiche strutturali degli edifici che hanno riportato danni o crolli parziali dopo il terremoto di ieri mattina. Le lesioni più significative hanno riguardato la zona del Villaggio San Francesco

di Bruno Capanna -

Scuole chiuse anche oggi a Ragalna, in provincia di Catania, per consentire ai tecnici di completare i rilievi dopo il terremoto di ieri mattina che fortunatamente ha causato solo danni, seppure ingenti. Il sindaco Nino Caruso, ha allestito il Coc all’interno dell’Aula Consiliare che ha registrato lesioni, come nel resto del Municipio, ma non strutturali.

La paura è stata tanta anche perché la scossa, avvertita anche a Catania e nelle province di Siracusa e Messina, è stata di magnitudo 4.5 ad una profondità di circa 4 km e si è protratta per alcuni interminabili secondi. Circa 700 le segnalazioni di lesioni importanti a case private alcune delle quali sono state dichiarate inagibili. In questo stato ci sono invece la Chiesa Madre Madonna del Carmelo di piazza Cisterna che presenta problemi al campanile, già oggetto di ristrutturazione e criticità al suo interno, ma anche l’edificio sacro dedicato a Santa Barbara nell’omonima piazza che registra delle evidenti lesioni.

I danni più significativi sono presenti soprattutto nella zona del Villaggio San Francesco. E’ qui in particolare che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibili alcune abitazioni. Non è stato necessario allestire una tenda da campo a differenza di quanto si pensasse inizialmente. Alcune strade sono ancora chiuse al traffico a causa dei resti sul selciato di alcune vecchie case disabitate. L’Anas ha attivato le procedure previste in questi casi per verificare lo stato di strade, ponti e sovrappassi della zona.