Palermo
Sequestrati beni per 1,5 milioni di euro a uomo d’onore della famiglia Santa Maria di Gesù
Le indagini hanno inoltre evidenziato i suoi rapporti con la storica famiglia mafiosa dei Vernengo
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione. L’operazione ha colpito i patrimoni di Giuseppe Urso, 65 anni, riconosciuto come uomo d’onore della famiglia mafiosa di Palermo Santa Maria di Gesù.
Le condanne e il ruolo nell’organizzazione
Urso è stato condannato due volte in via definitiva per il reato di associazione di stampo mafioso, nel 2003 e nel 2022, con una pena complessiva di 19 anni e 6 mesi di reclusione. Tra le accuse a suo carico figurano:
- Partecipazione a riunioni per la gestione di attività illecite.
- Collegamenti diretti con altri affiliati.
- Risoluzione di controversie tra imprenditori nel territorio.
- Sostegno agli affiliati detenuti.
Le indagini hanno inoltre evidenziato i suoi rapporti con la storica famiglia mafiosa dei Vernengo, legame consolidato anche attraverso il matrimonio con Rosa Vernengo, figlia di Pietro Vernengo, storico capo del mandamento di Santa Maria di Gesù.
Il sequestro
L’indagine patrimoniale coordinata dalla Procura della Repubblica ha permesso di dimostrare come i beni intestati a Urso fossero provento delle sue attività illecite. Il sequestro comprende beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, tra cui:
- Una società di distribuzione carburanti e relativo compendio aziendale.
- 30 quote sociali (pari al 50%) di una società per la gestione di impianti sportivi.
- Immobili:
- 1 box auto e 2 abitazioni a Palermo.
- 3 appezzamenti di terreno a Palermo, di cui 2 con fabbricati adibiti a distributori di carburante.
- Veicoli e rapporti bancari:
- 1 automezzo.
- 7 rapporti bancari.
Impatto dell’operazione
L’odierno provvedimento si inserisce nella strategia di contrasto patrimoniale alle organizzazioni mafiose, privandole delle risorse economiche necessarie al sostentamento delle loro attività criminali. Le forze dell’ordine proseguono il lavoro di monitoraggio e sequestro per disarticolare le basi economiche di Cosa Nostra.