Cronaca

Sequestrati oltre 200 milioni legati a Messina Denaro

Operazione antimafia della DDA

di Sergio Randazzo -

Tre persone arrestate e beni sequestrati per oltre 200 milioni di euro tra Italia, Spagna, Svizzera, Principato di Monaco, Libano, Gibilterra, Andorra e Isole Cayman. È il bilancio della vasta operazione internazionale coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e condotta dalla Guardia di Finanza contro il patrimonio riconducibile, secondo gli investigatori, a Matteo Messina Denaro e alla rete economica collegata a Cosa Nostra trapanese.

Oltre 150 finanzieri, con il supporto delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia estere, stanno eseguendo perquisizioni e sequestri anche nelle città spagnole di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs. Impiegati nell’operazione anche droni, mezzi aerei, termo scanner e specialisti informatici per individuare criptovalute e patrimoni nascosti.

L’inchiesta è nata da una segnalazione delle autorità di Andorra relativa a una donna originaria di Campobello di Mazara con ingenti disponibilità economiche. Gli approfondimenti investigativi hanno poi permesso di collegare quei fondi ai proventi del narcotraffico sviluppato negli anni sotto l’influenza di Cosa Nostra trapanese.

Le indagini hanno consentito di ricostruire un vasto patrimonio accumulato in oltre quarant’anni e reinvestito in società, immobili e strumenti finanziari all’estero. Tra i beni sequestrati figurano 22 immobili di pregio, molti dei quali resort di lusso situati nella ‘Costa del Sol’ spagnola, conti correnti e portafogli finanziari per circa 12,5 milioni di euro, quote societarie in un istituto di credito libanese e oltre 12 chili d’oro.

Secondo gli investigatori, parte dei proventi del traffico di droga veniva destinata al mandamento mafioso di Castelvetrano e allo stesso Matteo Messina Denaro. La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, ha espresso ringraziamenti alla Procura di Palermo, alla Dda e alla Guardia di Finanza per l’operazione internazionale che ha colpito il patrimonio del boss mafioso e dei suoi presunti fiancheggiatori. Plauso anche dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito il sequestro “un risultato di grande rilievo nel contrasto alla criminalità organizzata e ai suoi interessi economici”.