Palermo

Serpente a bordo del volo da Lampedusa: sorpresa all’aeroporto

Si tratta del colubro dal cappuccio, specie caratteristica dell’isola

di Sergio Randazzo -

Un piccolo serpente a bordo di un aereo diretto a Palermo. È la singolare scoperta che ha movimentato le fasi finali di un volo proveniente da Lampedusa, quando la presenza del rettile è stata segnalata all’equipaggio. Il comandante ha immediatamente informato le Forze dell’ordine presenti all’aeroporto “Falcone e Borsellino” e, una volta atterrato il velivolo, sono intervenuti i militari della Stazione Carabinieri dell’Aeroporto di Palermo, insieme ai Carabinieri Forestali del Distaccamento Cites di Punta Raisi.

Il rettile recuperato e messo in sicurezza

I militari sono saliti a bordo dell’aereo e hanno recuperato il serpente, provvedendo a metterlo in sicurezza. Dai primi accertamenti, l’esemplare è stato identificato come appartenente al genere Macroprotodon e, in particolare, riconducibile al colubro dal cappuccio (Macroprotodon cf. cucullatus), piccolo serpente caratteristico della fauna di Lampedusa. Una scoperta di particolare interesse per gli esperti, considerando la peculiarità della presenza di questo rettile sull’isola.

Una specie legata alla fauna di Lampedusa

Lampedusa rappresenta infatti l’unica località europea nella quale è nota una popolazione di questo serpente, la cui distribuzione è prevalentemente nordafricana. La presenza del colubro dal cappuccio sull’isola costituisce una testimonianza degli stretti legami biogeografici tra Lampedusa e il continente africano. L’isola, geologicamente appartenente alla piattaforma continentale nordafricana e situata nel Canale di Sicilia a poco più di cento chilometri dalle coste tunisine, presenta una fauna particolarmente peculiare rispetto al resto del territorio italiano. Il serpente è di dimensioni contenute e predilige ambienti caldi e aridi, pietrosi o rocciosi, caratterizzati da vegetazione erbacea xerofila e macchia mediterranea. Ha abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne ed è una specie elusiva, motivo per cui non è frequente riuscire a osservarlo.

Accertamenti sul trasporto del serpente

Sono ora in corso gli accertamenti dei Carabinieri per ricostruire le circostanze che hanno portato il rettile a bordo dell’aereo e verificare come sia stato prelevato e trasportato da Lampedusa a Palermo. Gli investigatori stanno inoltre cercando di individuare l’eventuale responsabile del trasporto.

Sarà riportato a Lampedusa

Dopo il recupero, i Carabinieri Forestali hanno affidato l’esemplare a un esperto erpetologo e docente dell’Università degli Studi di Palermo, che ne curerà temporaneamente la custodia. Lo specialista verificherà le condizioni di salute del serpente e ne garantirà la corretta permanenza fino alla conclusione degli accertamenti. Ultimate le valutazioni necessarie, il colubro dal cappuccio sarà riportato a Lampedusa e reintrodotto nel proprio ambiente naturale, secondo modalità idonee a garantirne la tutela e il benessere.