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Sevizie e stress nei circhi: l’inchiesta degli animalisti fa tappa a Rosolini

Gabbie minuscole, violenze fisiche e gravi privazioni igienico-sanitarie. È il desolante scenario emerso da un'inchiesta sul campo condotta in Sicilia dall'associazione LAV e dalla Fondazione Franz Weber, che per giorni hanno monitorato quattro circhi nell'isola. L'indagine tocca da vicino anche il nostro territorio: a Rosolini documentate condizioni critiche per leoni e tigri.

di Chiara Scucces -

Nove grandi felini, tra leoni e leonesse, costretti a condividere lo stesso, risicatissimo spazio in una gabbia a Rosolini. Una concentrazione di gran lunga superiore al limite massimo di quattro esemplari previsto dalle linee guida nazionali. Comincia da qui, dal cuore del Sud-Est siciliano, il viaggio dietro le quinte del “sistema circhi” svelato dall’inchiesta shock di LAV e Fondazione Franz Weber.

Le immagini raccolte a Rosolini nel circo Donato Orfei documentano non solo il sovraffollamento, ma anche i chiari segni di sofferenza psicologica degli animali: tigri che si muovono avanti e indietro in modo ossessivo, preda di gravi stereotipie da stress. Durante lo spettacolo, la telecamera documenta anche il trattamento riservato ai rettili: coccodrilli afferrati bruscamente e letteralmente stipati dentro e fuori da angusti bauli da trasporto.

Ma quello di Rosolini non è un caso isolato. L’indagine ravvicinata degli attivisti ha monitorato per giorni quattro strutture in tutta l’isola. A Gela e Marsala le telecamere hanno filmato operai che colpiscono gli animali sul muso e sul corpo con bastoni o pungoli elettrici per gestirne gli spostamenti. E ancora, ippopotami costretti a sostare sull’asfalto rovente senza una vasca d’acqua per idratarsi, con il rischio di dolorose e gravissime infezioni alla pelle.

A Palermo e Trabia si è sfiorato persino il dramma: un alligatore ha tentato la fuga scattando verso il pubblico, in direzione di una bambina, prima di essere bloccato. Una gestione che per la LAV mette a rischio la sicurezza stessa dei cittadini, mentre queste strutture continuano a incassare decine di migliaia di euro di fondi pubblici dal Ministero della Cultura. Tutto il materiale è stato consegnato alle autorità giudiziarie. Da anni l’Italia attende l’attuazione della legge delega del 2022 che prevede il superamento degli animali nei circhi, un provvedimento che scadrà il prossimo 31 dicembre e che attende ancora la firma del Ministro Giuli. Dalla Sicilia, dove i sindaci continuano a concedere le piazze a questi spettacoli, si leva forte la richiesta di dire una volta per tutte “basta”.