Caltanissetta
Gela, sfratto anticipato: sei persone in strada
Questa mattina lo sfratto nell'alloggio IACP di via Attica a Gela, a ridosso di piazza Eleusi: sei persone, tra cui una neonata di quattro mesi, lasciano la casa dove vivevano da anni
Quando usciranno da scuola, i figli di Davide Trubia troveranno la porta di casa murata. Dentro sono rimasti i loro vestiti, i giocattoli, gli effetti personali di una famiglia intera. Non è stato permesso nemmeno di recuperare il cambio per la più piccola, appena quattro mesi di vita. È lo sfratto dell’alloggio IACP di via Attica, a ridosso di piazza Eleusi. Doveva avvenire il 24, è arrivato con dieci giorni di anticipo. Questa mattina il dispiegamento di forze imponente: una cinquantina tra agenti di polizia, carabinieri e polizia locale. Presenti anche i vigili del fuoco e un’ambulanza dell’ospedale Vittorio Emanuele. Sei persone, vivevano da anni in quella che era la loro casa. Il volto di Davide Trubia, e quello della moglie, segnati dalla disperazione. Trubia lo avevamo incontrato pochi giorni fa, durante la manifestazione delle famiglie che occupano gli alloggi IACP della zona. Chiedevano tutti la stessa cosa: la possibilità di mettersi in regola, di restare in quelle case attraverso una sanatoria. Anche lui, pur consapevole di aver occupato un’abitazione libera, sperava in quella possibilità. Questa mattina, invece, la doccia fredda è arrivata senza preavviso, lasciando la famiglia senza più un tetto. Una vicenda che pesa come un macigno su tutte le altre famiglie occupanti degli alloggi IACP della zona, che da oggi guardano al proprio futuro con ancora più incertezza.