Catania

Siap Catania, spesso non si riesce a gestire il territorio

di Sergio Randazzo -

In una nota diffusa dal segretario generale provinciale di Catania del Siap, Tommaso Vendemmia, si evidenziano le difficoltà affrontate dalle forze di Polizia nel territorio metropolitano, ma anche un apprezzamento per il supporto offerto dal Siap nella comunicazione di tali problematiche ai cittadini.

Il segretario generale del Siap attribuisce tale incapacità a diversi fattori

Secondo Vendemmia, il piano coordinato di controllo del territorio risulta superato e non risponde alle attuali esigenze della città di Catania. Si fa notare che nel 2015 le forze dell’ordine avevano a disposizione un numero sufficiente di pattuglie per gestire in modo efficace porzioni di territorio con competenza esclusiva, mentre oggi questa capacità è spesso compromessa. Il segretario generale del Siap attribuisce tale incapacità a diversi fattori, tra cui il numero eccessivo di strutture di polizia presenti nel territorio catanese e il conseguente impiego di personale per il presidio di tali sedi istituzionali. Si sottolinea che tale dispersione di risorse non è più sostenibile.

Vendemmia riconosce gli sforzi del Questore nel fronteggiare il problema dell’eccessivo numero di sedi della Polizia di Stato, annunciando la volontà del dipartimento di concentrare le sedi della Questura in un unico sito. Tale iniziativa potrebbe portare a un risparmio di circa 50 unità impiegate attualmente per la vigilanza delle sedi, ma si sottolinea la necessità di aprire una trattativa con le autorità locali per ridurre l’utilizzo eccessivo di risorse umane per il presidio delle altre sedi istituzionali. Il Siap si dimostra quindi disponibile a collaborare con le autorità competenti per trovare soluzioni che ottimizzino l’impiego delle risorse e migliorino l’efficacia dell’operato delle forze di Polizia nel territorio di Catania.