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Sicurezza: dal Viminale rinforzi, telecamere e zone rosse
Intanto sembra essere svolta sulla sicurezza: dopo l'omicidio del giovane Paolo Taormina, il Viminale accelera. In arrivo nuovi agenti, più videosorveglianza e controlli straordinari nei quartieri a rischio. Decise tre “zone rosse” nel centro storico. Questa mattina maxi operazione interforze allo Zen: è il segnale di un cambio di passo per riportare legalità e sicurezza in città.
Rafforzare la sicurezza a Palermo in modo immediato e strutturale: è questo l’obiettivo dell’intesa raggiunta oggi al Viminale, nel vertice convocato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con il presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco Roberto Lagalla e il capo della Polizia Vittorio Pisani. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, tra cui l’omicidio del 21enne Paolo Taormina, il governo ha deciso un potenziamento delle misure di sicurezza già programmate ad agosto. Nel dettaglio, sarà previsto: un aumento immediato delle forze dell’ordine in città, con l’arrivo anticipato di 24 nuovi agenti, 3 ispettori e un funzionario della Polizia di Stato; un rafforzamento strutturale degli organici a partire da gennaio; l’impiego dei reparti mobili già presenti in Sicilia per il controllo del territorio; lo stanziamento di 2,7 milioni di euro per ampliare la rete di videosorveglianza.
A tutto questo si aggiungono misure straordinarie: controlli rafforzati nei quartieri a rischio; posti di blocco; il raddoppio degli agenti di polizia municipale in fase di reclutamento e la possibilità, per il Comune, di utilizzare vigilanza privata nelle aree meno critiche, a supporto della polizia locale. Ma la novità più significativa è la creazione di tre “zone rosse” nel centro storico: Teatro Massimo-Olivella, Vucciria e Maqueda-Stazione. Qui scatteranno controlli intensivi, perquisizioni mirate e la possibilità di allontanare soggetti pericolosi in tempo reale. Il prefetto Massimo Mariani firmerà nei prossimi giorni il decreto attuativo. “Palermo cresce, ma ha bisogno di più ordine e legalità”, ha detto il sindaco Lagalla. “Oggi dal Viminale arriva una risposta concreta e coordinata tra Stato, Regione e Comune”. Schifani ha assicurato anche il supporto economico della Regione per progetti di controllo digitale avanzato. Entrambi hanno ringraziato le forze dell’ordine per la maxi operazione interforze condotta questa mattina allo Zen, definita “un forte segnale della presenza dello Stato”.
Già da questa mattina polizia, carabinieri, guardia di finanza sono nei quartieri Zen 1 e Zen 2 di Palermo per controlli e perquisizioni. L’intervento è stato seguito in diretta dagli elicotteri che mandano le immagini in diretta alla sala operativa della questura. Un cambio di passo che punta a riconquistare il controllo del territorio e restituire sicurezza ai cittadini, soprattutto nei luoghi simbolo della città.