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Sospensione mutui per danni ciclone, ordinanza disattesa

Antonio Firullo chiede l'intervento a tutela degli imprenditori

di valentina di rosa -

Ciclone Harry, mentre si lavora con sussidi, fondi e aiuti di vario tipo, l’associazione turistica siciliana si vede costretta a denunciare da parte di alcuni istituti di credito la mancata sospensione di mutui e prestiti. Tutto questo nonostante lo preveda espressamente l’ordinanza del capo dipartimento della protezione civile numero 1180 del 30 gennaio 2026.

In una lettera Antonio Firullo chiede ai rappresentati istituzionali e politici nazionali e regionali di agire quanto prima a tutela degli imprenditori già gravati dai danni del maltempo e che si vedono costretti a ricorrere alle vie legali.

“Le iniziative del Governo nazionale e regionale – si legge nella lettera –  stavano alleviando le prime preoccupazioni, riaccendendo la speranza di una ripresa per la stagione estiva 2026. Tuttavia, ribadiamo che investire oggi nella ricostruzione è impensabile senza aiuti concreti e, soprattutto, senza proroga delle concessioni demaniali marittime al 2033”.

Firullo spiega che questa inerzia da parte degli istituti di credito in questione,  provoca gravi disagi ai concessionari danneggiati, rischiando la mancata apertura della stagione balneare 2026 e ripercussioni sull’intero comparto turistico siciliano. “Tale atteggiamento  – scrive –  appare incomprensibile: dovrebbe derivare da un imperativo morale ancor prima che da un obbligo normativo”.

Per Firullo è una vera e propria emergenza da gestire per evitare il collasso finanziario.

Infine nella lettera si esprime rammarico per la mancata approvazione nella legge Milleproroghe dell’accesso alla rottamazione “quinquies” per i balneari siciliani in regola con la “quarter”, con rischio di pignoramenti automatici sui conti correnti da parte dell’Agenzia delle Entrate.