Attualità
Spaccate tra Acate e Comiso, vertice in Prefettura
Dopo le spaccate della scorsa settimana ai danni di un bancomat ad Acate e di una gioielleria a Comiso, scatta il vertice in Prefettura. Istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria a confronto per rafforzare sicurezza e prevenzione sul territorio.
Si è tenuta ieri mattina in Prefettura, presieduta dal Prefetto Tania Giallongo, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata ai recenti episodi criminali che hanno colpito Acate e Comiso.
Al vertice hanno preso parte, oltre alle Forze di Polizia, anche i sindaci dei territori interessati — Comiso, Acate e Ragusa — insieme ai rappresentanti del Libero Consorzio Comunale e dei Comuni della provincia, coinvolti anche per precedenti episodi analoghi. Presenti inoltre le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, direttamente interessate dalle ricadute di questi reati sul tessuto economico locale. Nel corso dell’incontro, oltre all’analisi dei fatti su cui sono in corso indagini complesse e serrate, è emersa con forza la necessità di rafforzare non solo il controllo del territorio, ma anche il cosiddetto “presidio sociale”.
Un concetto ribadito più volte durante il confronto: accanto all’azione delle forze dell’ordine, diventa fondamentale il contributo attivo dei cittadini, chiamati a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta.
I sindaci si sono impegnati a promuovere campagne di sensibilizzazione, mentre le associazioni di categoria lavoreranno per spingere le imprese ad adottare misure di difesa passiva, come sistemi di allarme e videosorveglianza.
Dal Prefetto è arrivata anche la conferma della massima attenzione istituzionale, con l’annuncio della prossima firma di un protocollo d’intesa con gli istituti bancari del territorio, finalizzato a rafforzare la sicurezza degli sportelli ATM e prevenire nuovi attacchi. E proprio le immagini degli ultimi colpi raccontano la violenza e la rapidità di queste azioni: ad Acate, la spaccata contro lo sportello bancomat, preso di mira nella notte e danneggiato per tentare di accedere al denaro; mentre a Comiso, nel mirino dei malviventi una gioielleria, con la vetrina distrutta in pochi istanti per portare via preziosi. Episodi diversi ma accomunati dallo stesso modus operandi, che hanno fatto scattare l’allarme sicurezza e portato alla convocazione del vertice in Prefettura.