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Spiagge di Scicli off-limits agli animali: è scontro

Si è riacceso il dibattito in città su un tema che divide tra decoro, igiene e diritti dei proprietari di animali

di Leuccio Emmolo -

Le spiagge di Scicli tornano a far discutere. Il “promemoria” diffuso dal sindaco Mario Marino, che ricorda la vigenza dell’ordinanza di divieto di accesso per gli amici a quattro zampe, ha riacceso il dibattito su un tema che divide tra decoro, igiene e diritti dei proprietari di animali. A guidare la protesta  è la consigliera comunale Caterina Riccotti, che bolla il provvedimento come “spropositato”. Secondo la consigliera, vietare l’ingresso senza prevedere aree dedicate significa non avere una “visione moderna ed equilibrata” del turismo.

Una posizione condivisa da Antonio Firullo, presidente dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, che accusa il Comune di essere inadempiente.  Di fronte alle accuse, il sindaco Mario Marino replica con decisione, invitando a non strumentalizzare la questione. L’ordinanza – spiega il primo cittadino – non è un atto contro gli animali, ma una misura di tutela dell’igiene pubblica, necessaria a fronte di comportamenti incivili. L’episodio scatenante è avvenuto pochi giorni fa sulla spiaggia di Micenci, dove un gruppo di persone a cavallo ha lasciato la battigia in condizioni igieniche indecorose, incuranti dei bagnanti. Marino sottolinea come l’ordinanza in vigore risalga al 2012, ereditata dalle precedenti amministrazioni, ma precisa che la sua giunta ha già previsto nel PUDM – attualmente in attesa di adozione da parte della Regione – l’istituzione di ben 5 aree ognuna da 400 metri quadrati, distribuite tra Playa Grande, Pezza Filippa-Spinasanta, Bruca, Arizza e Sampieri.