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Spiagge libere, stop a nuove concessioni e moratoria
Il futuro delle spiagge libere: a Marina di Ragusa il Partito Democratico è sceso in piazza con un presidio e una raccolta firme contro la progressiva privatizzazione del litorale. Non solo Marina di Ragusa, sulle concessioni balneari si registra anche la posizione del sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna.
A Marina di Ragusa il dibattito sulle spiagge libere e sulle concessioni demaniali continua ad alimentare il confronto politico. Il Partito Democratico, ieri mattina, è sceso in piazza in Piazza Torre con un presidio pubblico e una raccolta firme contro quella che definisce una progressiva privatizzazione del litorale. Al centro delle contestazioni la proposta dell’amministrazione comunale sulle nuove concessioni: secondo il PD, altri interventi rispetto al piano spiagge adottato dall’amministrazione rischierebbero di ridurre gli spazi di spiaggia libera e alterare l’equilibrio tra fruizione pubblica e stabilimenti. Tra i casi richiamati anche un’istanza già in istruttoria nell’area antistante il ristorante “Quattro Quarti”, inserita nel quadro delle nuove linee di utilizzo del demanio.
Nel dibattito si è inserito anche il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna che ha rilanciato la richiesta di una moratoria regionale sulle nuove concessioni balneari. Ammatuna ha sottolineato la necessità di una fase di stop per riorganizzare il sistema, richiamando la particolarità della Sicilia, dove il demanio marittimo è di competenza regionale. Secondo il primo cittadino pozzallese, sarebbe opportuno un intervento della Regione o del Parlamento siciliano per sospendere ulteriori autorizzazioni e avviare una nuova fase di programmazione, coinvolgendo enti locali, imprese e associazioni, con regole chiare e uniformi e senza margini di discrezionalità. Per quanto riguarda Pozzallo, lo scorso anno, è stato autorizzato l’insediamento di due nuovi stabilimenti balneari, uno è stato realizzato già lo scorso anno e l’altro si sta completando in queste settimane.