Attualità

Spiaggia Pilone a Torre Faro, attenzione alle correnti

Alla base di questi fenomeni ci sono le correnti tipiche dello Stretto, spesso ignorate e per le quali occorre prestare attenzione

di tcf -

In queste settimane estive le spiagge di Torre Faro e Capo Peloro sono sicuramente tra le mete preferite per un bagno al mare e un po’ di refrigerio dal caldo del periodo. Si tratta di uno specchio d’acqua molto particolare, la cui spiaggia è stata considerata dal National Geographic il luogo con il panorama più bello d’Italia, con bellezze forse uniche al mondo e aspetti a cui bisogna prestare molta attenzione: su tutti le correnti. Le acque dello Stretto sono infatti soggette a fenomeni affascinanti ma pericolosi, e se non riconosciuti in tempo le conseguenze rischiano di essere serie. Lo testimoniano i diversi episodi avvenuti negli ultimi giorni di bagnanti che si sono avventurati in una nuotata un po’ più lontano dalla riva senza riuscire a tornare indietro proprio per la forza del flusso d’acqua. Fortunatamente, l’intervento della Guardia Costiera ha messo tutti in salvo scongiurando il peggio. Manca però un’approfondita informazione e conoscenza per i bagnanti sui fenomeni tipici della zona e sui rischi ad essi legati. Lo sottolinea Salvatore Arena del comitato “Salviamo Torre Faro” che attribuisce gli episodi degli ultimi giorni alle cosiddette correnti “di montante” e “di marea”. Flussi che nei periodi di luna nuova e luna piena si sviluppano alla loro massima potenza spingendo verso la costa calabra. Per questo servirebbe informare maggiormente i bagnanti sugli eventi che caratterizzano le acque di Capo Peloro; fenomeni unici che aumentano la bellezza di queste aree, ma che devono essere godute in piena sicurezza.