Attualità

Start Scicli rimette nel mirino il sindaco Marino

Tante le questioni sollevate dal movimento startino

di Leuccio Emmolo -

Star Scicli rimette nel mirino l’operato del sindaco Mario Marino. L’azione amministrativa è giudicata inefficace. Il movimento politico, che trova in  Consuelo Pacetto il punto di riferimento in consiglio comunale, si mostra spazientito. L’amministrazione Marino viene affrontata a muso duro dagli startini che danno sfogo alla loro rabbia, evidentemente diventata incontenibile dopo averla accumulata in questi mesi di attesa. Varie le problematiche che, ad oggi, continuerebbero a penalizzare fortemente il territorio. “Abbiamo atteso che finissero le balere estive – tuona Start – nella speranza di ricevere una risposta dell’amministrazione all’interrogazione, che avevamo presentato due mesi fa in Consiglio, sulla situazione di via Paganini a Cava D’Aliga. Come si ricorderà, la principale arteria della borgata è stata sottoposta nei mesi scorsi a dei lavori, al termine dei quali è stata lasciata in condizioni pietose. Avevamo, appunto, chiesto se (e quali) fossero gli interventi eventualmente previsti sulla strada, ma purtroppo non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta”.

Il movimento startino tira in ballo altre lacune mostrate dall’azione amministrativa: “Apprendiamo che Scicli – commenta – non sarà presente nella Rete Siciliana dei Borghi Marinari, appena creata al G7 dell’agricoltura a Siracusa; le iniziative culturali dell’estate appena trascorsa hanno deluso un po’ tutti, il rientro a scuola per gli studenti sciclitani non è stato tra i migliori tra disservizi e carenza di aule”.  Un avvio di autunno parecchio complicato, almeno ascoltando quanto affermato dagli startini: “È semplicemente incredibile che questa Amministrazione, a dispetto della sbandierata efficienza, oltre a non aver approfittato della pausa estiva, per trovare una soluzione a problemi oramai annosi, aggiunga, addirittura, nuove problematiche e perda, allo stesso tempo, occasioni di sviluppo per la città”. Per Start l’operato della giunta Marino è “miope, di corto respiro e dannosa per il futuro della città”.