Palermo

Stop al razionamento idrico: da lunedì torna l’erogazione regolare

Lagalla: “Condizioni finalmente favorevoli”

di Sergio Randazzo -

Da lunedì prossimo sarà sospeso il razionamento idrico nella città di Palermo. La decisione è stata condivisa da Amap con la cabina di regia della Regione Siciliana e con il Comune, socio di maggioranza dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato nel capoluogo e in altri 50 Comuni della provincia. Una svolta attesa da mesi dopo oltre 15 mesi di piano anti-emergenza, imposto dalla più grave crisi idrica degli ultimi trent’anni.

Lagalla: “Condizioni finalmente favorevoli”

“Ritengo sia un provvedimento improntato al massimo rispetto dei cittadini – afferma il sindaco Roberto Lagalla –. Finalmente si sono create le condizioni per revocare il piano anti emergenza, reso indispensabile dalla più forte crisi idrica degli ultimi 30 anni”. Secondo i dati forniti dalla Regione, i bacini che alimentano il sistema idropotabile metropolitano hanno raggiunto una capienza che consente di guardare al futuro con maggiore serenità. Attualmente il volume complessivo lordo invasato è di circa 92 milioni di metri cubi, pari al 51% della capacità massima. Un risultato frutto sia delle abbondanti precipitazioni invernali sia degli interventi messi in campo negli ultimi mesi. “Non siamo mai rimasti a guardare – sottolinea Lagalla –. Dall’attivazione di nuovi pozzi alla piena funzionalità del dissalatore di Presidiana, fino al progetto Oreto che consentirà di immettere in distribuzione le acque del fiume, le risorse alternative agli invasi contribuiscono oggi in maniera determinante al fabbisogno idrico di Palermo e provincia”.

I numeri della ripresa degli invasi

Dall’inizio dell’anno negli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina sono stati accumulati complessivamente circa 60 milioni di metri cubi di acqua. Si tratta del primo incremento significativo registrato negli ultimi tre anni, segnati da un regime di forte siccità. Il razionamento aveva interessato circa 250 mila palermitani e, secondo i dati forniti da Amap, i sacrifici dei cittadini hanno consentito di risparmiare quasi 8 milioni di metri cubi di acqua.

Sciortino: “Presente meno insidioso, ma attenzione ai consumi”

“Ci è sembrato corretto sottoporre immediatamente al sindaco la possibilità di revocare il provvedimento – spiega Giovanni Sciortino, amministratore unico di Amap –. Grazie anche alle maggiori risorse disponibili con gli interventi finanziati dal dipartimento regionale di Protezione civile, tra cui la storica ripresa dei prelievi dal fiume Oreto, siamo nelle condizioni di gestire un presente meno insidioso e programmare un futuro più sereno”. A partire da giugno, inoltre, sarà disponibile l’apporto di quasi 400 litri al secondo dal modulo definitivo del potabilizzatore di Presidiana, destinato a servire le utenze della fascia costiera. Successivamente, con il depuratore di Pioppo, si punta al raddoppio dei prelievi dall’Oreto.