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Stop Israele al cardinale Pizzaballa, parla presidente CESi

"Occorre trattare con molta più delicatezza e attenzione la vita religiosa delle persone". A dirlo ai nostri microfoni il presidente della Conferenza Episcopale Siciliana Mons. Antonino Raspanti, in relazione a quanto accaduto ieri quando la polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa di recarsi al Santo Sepolcro per una piccola celebrazione privata

di Bruno Capanna -

La notizia che la polizia israeliana ha bloccato il Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa che voleva entrare, insieme al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, all’interno del complesso del Santo Sepolcro, basilica simbolo della cristianità, per una piccola celebrazione privata in occasione della domenica delle Palme con il successivo intervento di Netanyahu che, su sollecito del presidente d’Israele Herzog ha concesso “pieno e immediato accesso”, è un fatto che non ha precedenti nella storia.

La vicenda adesso sembra rientrata, tuttavia resta il fatto che “bisogna trattare con molta più delicatezza e attenzione la vita religiosa delle persone”. A dirlo il Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana e vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti