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Strade semi-deserte e torrente Modica-Scicli sorvegliato

La Sicilia orientale continua a fare i conti con il ciclone “Harry”: piogge intense, vento forte e mareggiate eccezionali stanno creando disagi e danni diffusi.

di Chiara Scucces -

La Sicilia orientale è stata investita da una pesante ondata di maltempo causata dal ciclone “Harry”, un ampio sistema depressionario che sta portando venti di scirocco, piogge insistenti e mareggiate lungo la costa ionica. Gli esperti meteo parlano di uno degli eventi atmosferici più intensi degli ultimi anni, con venti oltre i 100 km/h e onde che superano più metri d’altezza. Durante la notte e la prima parte della giornata, decine di interventi dei vigili del fuoco, della Protezione Civile e dei volontari hanno riguardato la rimozione di alberi caduti, pali pericolanti e detriti sulle strade. La maggior parte dei cittadini ha seguito le indicazioni delle autorità, creando un clima simile a un mini-lockdown con strade semideserte e attività chiuse. Tra Scicli e Modica si registra un progressivo innalzamento del livello del torrente, alimentato dalle intense piogge e dai venti del ciclone. Le autorità locali hanno intensificato perlustrazioni preventive lungo gli argini, insieme a polizia municipale e volontari della Protezione Civile, per monitorare eventuali rischi di piena e prevenire criticità nelle aree urbane e periurbane. Le immagini del torrente, ora in piena, mostrano chiaramente la forza delle acque e l’allerta massima in corso. Le mareggiate hanno colpito i litorali di Donnalucata e Sampieri, danneggiando lidi, arredi urbani e attività sulla spiaggia. Ma anche Pozzallo, Marina di Modica, Maganuco; quando le condizioni meteo lo permetteranno si conteranno i danni della furia dei venti e del mare. A Vittoria, il maltempo ha provocato un guasto alla cabina elettrica dell’ospedale Guzzardi, ma le emergenze sono garantite e alcune attività diagnostiche sono state temporaneamente trasferite agli ospedali di Ragusa e Modica. Il sindaco di Ragusa ha disposto la chiusura di parchi, ville e cimiteri per la giornata di domani, posticipando di un’ora l’ingresso degli alunni nelle scuole comunali, per consentire sopralluoghi di sicurezza sugli edifici pubblici. Anche nella provincia aretusea,  il sindaco di Siracusa ha deciso la chiusura delle scuole e degli asili, e provvedimenti simili sono attesi in altri comuni come Noto, Avola, Pachino e Marzamemi. A Pachino e Marzamemi, l’amministrazione ha ordinato evacuazioni volontarie nelle zone più esposte alla costa, mentre la Capitaneria di Porto ha chiuso porti e moli, vietando l’accesso fino a cessata allerta. La Protezione Civile regionale mantiene monitoraggio h24 di corsi d’acqua, strade e infrastrutture critiche, con pattugliamenti costanti e squadre di volontari al lavoro per prevenire disagi. Le previsioni indicano un progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche a partire da domani, sebbene le previsioni riportano di piogge abbondanti ma senza vento. Fino ad allora la raccomandazione resta di evitare spostamenti non indispensabili e seguire le indicazioni delle autorità locali.