Attualità
“Studiate per essere liberi”
A Gravina di Catania, i militari della Sezione Radiomobile concludono il servizio ai seggi lasciando una dedica agli studenti. Un invito alla libertà e alla fiducia che sta facendo il giro del web
Una lezione che i ragazzi di una scuola di Gravina di Catania non troveranno nei libri di testo, ma che hanno trovato scritta a grandi lettere sulla loro lavagna al rientro in classe dopo le elezioni per il referendum. È il messaggio lasciato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile, che con il loro servizio hanno garantito la sicurezza nei seggi elettorali ospitati nell’istituto.
Il testo, scritto a mano con il gesso sotto lo stemma della Fiamma, inizia con una delicatezza d’altri tempi: un ringraziamento per l’ospitalità e una richiesta di scuse per aver “preso in prestito” gli spazi didattici. “Studiate, perché è proprio lo studio che vi darà la libertà di scegliere il vostro futuro. Giocate, sognate in grande e non smettete mai di imparare cose nuove, di essere curiosi e di credere in voi stessi.” Queste parole trasformano il concetto di presidio dei seggi in qualcosa di molto più profondo. Non si tratta solo di sorveglianza, ma di una presenza che si fa cura della comunità. L’invito alla libertà attraverso la cultura è il più alto messaggio di legalità che un rappresentante dello Stato possa trasmettere.
“Noi siamo sempre al vostro fianco per proteggervi. E ricordate: potete fidarvi di noi”. La dedica si chiude così quasi a suggellare quel patto di fiducia tra cittadini e istituzioni che spesso, lontano dai riflettori delle grandi operazioni, trova la sua espressione più autentica in gesti semplici come questo. L’episodio di Gravina di Catania è l’emblema di un’Arma che, pur mantenendo il rigore operativo necessario a garantire la democrazia, sa parlare il linguaggio del cuore e della vicinanza.
Un segnale di speranza e un esempio di come l’autorità possa trasformarsi in autorevolezza attraverso il rispetto e l’attenzione per le nuove generazioni.