Agrigento

Teatro Pirandello, si dimette l’intero Cda: “Nessun confronto con il Comune”

Restano ora da affrontare le questioni legate alla nuova stagione, al personale e alla programmazione delle attività

di Anna Rita Di Leo -

Una decisione che arriva dopo settimane di tensione e, soprattutto, di mancato confronto con la nuova amministrazione comunale di Agrigento. È lo stesso Cda a denunciare, nella lettera inviata al sindaco, l’assenza di risposte alle richieste di incontro avanzate dopo l’insediamento della nuova Giunta. L’obiettivo, spiegano i consiglieri, era garantire un passaggio di consegne ordinato e assicurare continuità alle attività della Fondazione. Ma il confronto non sarebbe mai entrato nel vivo.

E adesso sul tavolo restano diverse questioni urgenti. Il cartellone della stagione 2026-2027 è già stato presentato, ma bisogna avviare la campagna abbonamenti, gestire le richieste di utilizzo del teatro e organizzare le attività previste per i prossimi mesi.

Una situazione che si inserisce nella progressiva riduzione del personale comunale distaccato al Teatro Pirandello. Rispetto al 2020, le presenze si sono ridotte, rendendo necessario il ricorso a professionalità esterne e aumentando i costi di gestione.

A rischio, secondo il Consiglio uscente, anche alcune attività già consolidate: dai rapporti con le scuole ai percorsi PCTO, dai matinée alle visite teatralizzate, fino alle collaborazioni con le istituzioni culturali del territorio.

Nella lettera il Cda rivendica inoltre il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, dalla crescita dell’offerta culturale ai progetti di destagionalizzazione, fino alla biglietteria online e alle numerose iniziative ospitate dal teatro.

Le dimissioni sono definite irrevocabili e anticipate.

Adesso la responsabilità passa alla nuova amministrazione comunale, chiamata a garantire la continuità della Fondazione e soprattutto a sbloccare le questioni organizzative in vista della nuova stagione.

Al centro della vicenda resta però il nodo politico e istituzionale: il Cda sostiene di aver cercato il dialogo, senza ricevere risposte. E ora attende, di fatto, che sia il Comune a indicare quale sarà il futuro del Teatro Pirandello.