Messina

Tentato omicidio a Taormina, fermati due giovani

Avrebbero tentato di investire dei giovani fuori da una discoteca di Taormina

di tcf -

Sono accusati di tentato omicidio aggravato il 24enne e il 25enne di Messina fermati nella notte dalla Polizia di Stato perché ritenuti dalla procura di Messina i presunti responsabili dell’investimento folle a Taormina avvenuto tra l’1 e 2 giugno scorso davanti ad una discoteca. Il video ripreso da un telefono cellulare è stato acquisito dagli agenti del commissariato di Polizia insieme alle testimonianze di quanti hanno assistito alla scena.

Le immagini, riprese con uno smartphone e diventate rapidamente virali sui social, documentano una scena inquietante. Prima le urla e la rissa a bordo strada, poi l’improvvisa accelerazione di una station wagon che punta dritta verso il capannello di giovani. Alcuni ragazzi vengono sbalzati a terra mentre gli altri cercano di mettersi in salvo. L’auto si allontana a tutta velocità dalla zona suscitando la reazione anche degli altri ragazzi che impotenti assistono alla scena.

Dopo 48 ore serrate di indagini i due ragazzi alla guida della vettura sono stati individuati e stanotte per entrambi è scattato il fermo dopo l’interrogatorio davanti al pm Fabrizio Monaco e agli investigatori del commissariato di Taormina. Come ricostruito dagli investigatori della squadra Mobile di Messina insieme ai colleghi del commissariato di Taormina grazie all’acquisizione e all’analisi delle immagini dei numerosi impianti di videosorveglianza presenti in strada prima della manovra azzardata fuori dalla discoteca era scoppiata una lite tra un gruppo di ragazzi della provincia di Catania e alcuni messinesi. Proprio al termine del litigio, alcuni giovani sarebbero saliti a bordo di un’autovettura, con l’evidente intento di travolgere altri giovani, ferendone due.

Le indagini hanno consentito di identificare il ragazzo alla guida in un ventiquattrenne messinese, ed il passeggero, in un venticinquenne sempre di Messina. La Procura sta procedendo a richiedere la convalida del fermo e la conseguente applicazione della misura cautelare in carcere.