Attualità
“Tolleranza zero su corruzione e illeciti”
Piano straordinario di controlli a campione, potenziamento del whistleblowing e obbligo di denuncia per i dirigenti: «Dobbiamo fare squadra contro la cattiva amministrazione»
Una direttiva che è un ultimatum: la Regione Siciliana cambia passo sulla vigilanza interna. Il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha convocato d’urgenza a Palazzo d’Orléans il Comitato di coordinamento dei dipartimenti (Codipa), richiamando a rapporto tutti i dirigenti generali dell’amministrazione. Al centro del tavolo, un pacchetto di misure drastiche per prevenire infiltrazioni illecite e fenomeni corruttivi tra i dipendenti pubblici.
L’iniziativa non è un semplice atto formale, ma la reazione politica e amministrativa ai recenti sviluppi giudiziari che hanno lambito alcuni uffici regionali. «Non possiamo tollerare comportamenti opachi», ha detto Schifani durante l’incontro. «Ogni dirigente è chiamato a vigilare con la massima attenzione. Solo attraverso la trasparenza possiamo garantire ai cittadini un’azione corretta ed efficiente».
Il confronto tecnico, a cui hanno partecipato anche il segretario generale Ignazio Tozzo e la responsabile della prevenzione della corruzione Emanuela Giuliano, ha delineato una strategia basata su cinque punti cardine: l’introduzione di team multidisciplinari che effettueranno verifiche improvvise sui processi amministrativi a maggior rischio, rigore assoluto nell’applicazione delle nuove norme sulle gare pubbliche per evitare favoritismi, potenziamento dei canali di segnalazione protetta per i dipendenti che intendono denunciare illeciti dall’interno, verifica costante della posizione dei dipendenti con procedimenti in corso presso la Procura o la Corte dei Conti, controlli serrati sulle autocertificazioni presentate dal personale. Il richiamo di Schifani è stato particolarmente fermo sulla responsabilità dirigenziale.
Il Presidente ha ricordato ai vertici dei dipartimenti che l’omessa denuncia alla Procura della Repubblica o la mancata segnalazione alla magistratura contabile non sono opzioni, ma violazioni che comportano gravi conseguenze.