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Torna a Gangi, OMNIA – Festival del Tempo
Tre giorni di confronto sul tema della giustizia
Dal 12 al 14 giugno il borgo di Gangi si trasformerà ancora una volta in un laboratorio di idee, dibattiti e approfondimenti culturali con la terza edizione di OMNIA – Festival del Tempo, la manifestazione che quest’anno pone al centro della riflessione il tema “In/Giustizia per tutti”.
Per tre giorni il comune madonita ospiterà magistrati, giornalisti, scrittori, studiosi e protagonisti del panorama culturale nazionale per discutere delle molteplici sfaccettature della giustizia, da quella giuridica a quella sociale, economica e culturale. Un programma ricco di incontri, presentazioni di libri, spettacoli e momenti di confronto pensati per coinvolgere cittadini, studenti e visitatori.
L’apertura del festival sarà dedicata a una rilettura storica del centenario dell’assedio di Gangi da parte del prefetto Cesare Mori, con un approfondimento sul primo maxiprocesso alla mafia della storia italiana e sull’evoluzione della criminalità organizzata, dai fenomeni del brigantaggio fino alle nuove sfide legate all’era digitale e agli algoritmi.
Tra gli ospiti attesi figurano il procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio de Lucia, il presidente della Corte d’Appello di Palermo Antonio Balsamo, il presidente della Fondazione Gaetano Costa Sergio Russo e numerosi protagonisti del giornalismo italiano come Gad Lerner, Maurizio Mannoni, Giuseppe Sottile, Lucia Goracci e Attilio Bolzoni.
Spazio anche alla letteratura con la partecipazione delle scrittrici Angela Iantosca e Giuseppina Torregrossa, chiamate a confrontarsi sui temi della legalità, della memoria e delle trasformazioni sociali contemporanee.
Accanto agli incontri, il festival proporrà la mostra fotografica “Antimafia” del fotografo Franco Zecchin, oltre a spettacoli teatrali, eventi musicali e appuntamenti culturali destinati a un pubblico eterogeneo. A moderare i dibattiti saranno i giornalisti Salvatore Cusimano e Rosa Di Stefano.
Con questa terza edizione, OMNIA punta a consolidare il proprio ruolo di spazio di riflessione civile e culturale, capace di portare nel cuore delle Madonie alcune delle voci più autorevoli del panorama nazionale e di promuovere un confronto aperto sui temi della giustizia, della democrazia e dei diritti.