Palermo

Trabia, aggredisce l’ex compagna nonostante il divieto di avvicinamento: arrestato un 32enne

L'uomo avrebbe seguito la donna fino alla stazione ferroviaria, colpendola con schiaffi e calci prima di sottrarle il cellulare

di Sergio Randazzo -

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Trabia, con il supporto dei militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Termini Imerese, hanno arrestato un uomo di 32 anni, già destinatario della misura del divieto di avvicinamento alla ex compagna con obbligo di braccialetto elettronico.

L’uomo è accusato di aver violato i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’aggressione nella stazione ferroviaria

Secondo quanto ricostruito dai militari, nel pomeriggio del 25 giugno il 32enne avrebbe incontrato casualmente l’ex compagna nei pressi della stazione ferroviaria di Trabia. Nonostante le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, l’avrebbe seguita fino all’interno dello scalo ferroviario, dove la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

L’uomo avrebbe dapprima rivolto minacce verbali alla donna, per poi aggredirla fisicamente con schiaffi al volto e calci agli arti inferiori. Prima di allontanarsi, secondo l’accusa, le avrebbe anche sottratto il telefono cellulare, lasciandola ferita e sotto shock.

Il ritorno dell’uomo e l’intervento dei Carabinieri

La vicenda non si è conclusa con la prima aggressione. Nelle prime ore della serata, mentre la donna si trovava ancora nei pressi della stazione insieme a un amico, il 32enne sarebbe tornato sul posto.

Ad accorgersi della sua presenza è stato proprio l’amico della vittima, che ha richiamato l’attenzione di una pattuglia del Radiomobile in transito nella zona, raccontando ai militari quanto accaduto poche ore prima.

I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando l’uomo all’ingresso della stazione ferroviaria, a brevissima distanza dalla ex compagna.

L’arresto dopo la denuncia della vittima

Le giustificazioni fornite dal 32enne non hanno convinto i militari che, raccolta la querela della donna e ricostruita la dinamica dei fatti, hanno proceduto al suo arresto.