Attualità
Tragedia Pistunina, si attendono le perizie
Gli accertamenti inizieranno martedì prossimo, mentre prosegue il lavoro della Procura e degli esperti nominati per stabilire eventuali responsabilità
Sono trascorsi 21 giorni da quel maledetto pomeriggio del 30 luglio che ha visto a Pistunina la palazzina della famiglia Leone cadere su sé stessa in pochi istanti come un castello di carta. Tre settimane di lavoro incessante, dei vigili del fuoco e degli altri soccorritori per cercare di trovare e salvare i dispersi prima e della magistratura poi per fare piena luce sull’accaduto.
Diversi giorni che hanno tenuto i familiari di chi ha trovato la morte tra le macerie e un’intera città con il fiato sospeso, e che ora vuole giustizia. Sull’episodio la Procura ha aperto un’inchiesta, coordinata dalle sostitute Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, che va avanti avvalendosi di accertamenti tecnici. Si attendono dettagli significativi dalle perizie e dalle relazioni che devono arrivare da più fronti. Per quanto riguarda le vittime, i carabinieri del Ris potrebbero a breve dare un’identità ai resti biologici ritrovati nell’area della palazzina e nel parcheggio rosso dello stadio “Franco Scoglio” trasformato in sito di stoccaggio del materiale man mano prelevato dalle ruspe, e a cui non è stata ancora attribuito un nome. Gli esami, che inizieranno martedì, dovranno accertare se i resti appartengano a Santino Magazzù o Lhairu Warnakulasurya, i cui corpi non sono stati rinvenuti nonostante l’incessante lavoro dei soccorritori.
Parallelamente, procedono le indagini mirate ad accertare eventuali responsabilità del crollo. La prossima settimana, a tal proposito, inizieranno gli accertamenti sui telefoni dei 3 indagati: gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì oltre all’architetto Pietro Leone. Giovedì 27 ci sarà, inoltre, il primo sopralluogo nell’area di via Giorgio La Pira del pool di superesperti nominati dalla Procura, gli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani, che stanno già analizzando tutta la documentazione a loro trasmessa. Le ipotesi di reato nei confronti degli indagati sono di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro o di te