Cronaca

Trapani, due morti in pochi giorni. Il destino incrociato di Manuel e Giuseppe

Due incidenti stradali, a pochi giorni di distanza, con lo stesso tragico epilogo. A Trapani si piangono Giuseppe Salafia e Manuel Piazza, morti entrambi dopo giorni di agonia nello stesso ospedale, nella stessa stanza. Due vite spezzate che riaccendono l’allarme sulla sicurezza lungo le strade della città.

di francesco appari -

Due uomini, due vite diverse, un destino che si è incrociato tragicamente nella stessa stanza d’ospedale. Trapani piange Giuseppe Salafia e Manuel Piazza, le ultime due vittime di una lunga scia di sangue sull’asfalto.

Salafia, 44 anni, trapanese, era rimasto gravemente ferito in un incidente lo scorso 20 gennaio sul lungomare Dante Alighieri. Era alla guida di un’Alfa Romeo quando si è scontrato frontalmente con un’altra auto, all’altezza dell’ex Mercatone. L’impatto è stato violentissimo: Salafia è stato trasportato d’urgenza a Palermo, all’ospedale Villa Sofia. Dopo undici giorni di agonia, è morto ieri, 31 gennaio.

Nello stesso reparto, nella stessa stanza, si trovava anche Manuel Piazza, 30 anni, originario di Milano. Era stato investito sabato 24 gennaio in via Ammiraglio Staiti, sempre a Trapani, mentre camminava con la fidanzata, la nutrizionista Annalisa Tartamella. Secondo i racconti, Manuel si sarebbe lanciato per proteggerla, facendole da scudo. Lui è stato travolto. Lei, ferita, è ancora ricoverata a Trapani. Le sue condizioni non sono gravi.

Manuel è morto il 28 gennaio. Tre giorni dopo, nella stessa stanza, si è spento anche Giuseppe. Due tragedie che hanno colpito profondamente la città, riaccendendo il tema della sicurezza stradale, soprattutto lungo il litorale, dove velocità e scarsa illuminazione continuano a rappresentare un pericolo.