Attualità
Trapani, l’emergenza idrica si aggrava
Mentre continua l'allarme per l'acqua contaminata, un furto ai pozzi di Bresciana mette in difficoltà l'approvvigionamento della città e dell'hinterland
L’emergenza idrica a Trapani si aggrava ancora. Non c’è soltanto l’acqua contaminata che da settimane costringe centinaia di famiglie a ricorrere alle autobotti. Adesso ci si mettono anche i ladri. Un nuovo furto all’impianto di Bresciana, da cui dipende buona parte dell’approvvigionamento idrico di Trapani e dell’hinterland, ha provocato nuovi disagi e rallentato la distribuzione dell’acqua.
Ignoti hanno rubato cavi elettrici e rame, mettendo fuori uso uno dei pozzi principali e causando danni per circa ventimila euro. Il risultato è una riduzione della portata idrica di circa trenta litri al secondo e lo slittamento della riattivazione della stazione di Marracco, con nuove difficoltà soprattutto nel territorio di Misiliscemi, dove molte utenze sono ancora senz’acqua.
Quello di Bresciana non è un caso isolato. L’impianto, fondamentale per rifornire Trapani e diversi comuni vicini, negli ultimi anni è stato più volte preso di mira da furti e atti vandalici, che hanno compromesso il funzionamento della rete idrica.
Intanto, sul fronte dell’acqua contaminata, l’emergenza resta aperta. In diversi quartieri della città continuano i divieti di utilizzo dell’acqua per uso potabile e prosegue il servizio sostitutivo con le autobotti. Il Comune ha rafforzato il Centro operativo comunale e il coordinamento con la Protezione civile e si prepara ad attivare un numero telefonico unico per gestire tutte le richieste di rifornimento.
Un doppio fronte, dunque, tra infrastrutture colpite dai furti e una rete idrica ancora alle prese con la contaminazione, che continua a mettere in difficoltà migliaia di cittadini