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Tre poliziotti aggrediti durante servizio antidroga a S. Cristoforo

Tre poliziotti della Squadra Mobile di Catania sono stati aggrediti ieri sera nel quartiere S. Cristoforo durante un servizio antidroga. Tre persone sono finite in carcere. Il SAP chiede un adeguato rafforzamento dell'organico nella provincia etnea

di Bruno Capanna -

Aggrediti con caschi, spranghe e sedie durante un servizio antidroga. E’ la sorte toccata a tre poliziotti della squadra mobile di Catania in una piazza di spaccio del quartiere San Cristoforo. Uno degli agenti ha riportato la frattura del setto nasale e un trauma facciale, mentre gli altri due contusioni e traumi vari, con una prognosi di 15 giorni ciascuno.

Sul posto sono intervenute altre pattuglie in aiuto dei colleghi e per fermare l’aggressione. Tre persone sono state arrestate. “Quanto accaduto è estremamente grave – dichiara il segretario provinciale del Sap, Leonardo Macaluso -. Aggredire con tale violenza degli operatori impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio significa colpire direttamente chi ogni giorno è chiamato a garantire la sicurezza della città. I poliziotti non possono diventare il bersaglio della violenza di chi pensa di poter agire al di sopra delle regole. Da anni – aggiunge il sindacalista – chiediamo un adeguato rafforzamento degli organici della provincia di Catania. Nonostante le difficoltà e la carenza di personale, i poliziotti catanesi continuano a garantire con grande senso del dovere e spirito di sacrificio servizi e interventi indispensabili per la sicurezza della collettività, spesso sostenendo carichi di lavoro gravosi”.

“Non possiamo accettare che, ancora una volta, agenti della Polizia di Stato vengano aggrediti mentre svolgono il proprio lavoro, come accaduto durante alcuni controlli antidroga a Catania – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani -. Questo episodio violento, che arriva a pochi giorni da un altro accaduto a Palermo, ci impone una riflessione sulla percezione del ruolo delle forze dell’ordine in alcuni contesti. Tutti insieme, istituzioni e cittadini, non dobbiamo tollerare le azioni di chi è convinto di essere al di sopra della legge”.