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Treni Siracusa-Gela: ripartenza parziale

Dopo mesi di stop e continui rinvii, i treni sulla tratta Siracusa-Gela tornano a circolare… ma solo fino a Ragusa. Il resto della linea resta interrotto, lasciando isolate diverse stazioni. Si conclude una parte della nostra inchiesta sulle difficoltà infrastrutturali e sulla lunga attesa dei pendolari.

di Chiara Scucces -

Dopo mesi di attesa e numerosi rinvii, i treni sulla tratta Siracusa-Gela hanno finalmente ripreso a circolare… almeno fino a Ragusa. Le stazioni successive, tra cui Donnafugata, Comiso, Vittoria, Gela, restano ancora isolate, costringendo pendolari e viaggiatori a spostamenti alternativi disagevoli e spesso incompleti.

Il problema, come denunciato da tempo da noi, è legato a un consumo anomalo dei bordini delle ruote dei nuovi convogli Blues  e Minuetto, acquistati dalla Regione con fondi europei e PNRR. Nonostante interventi tecnici mirati di RFI e Trenitalia – distribuzione di grafite lungo la tratta e ingrassatori automatici – il servizio ha subito interruzioni per quasi sei mesi.

In questi giorni, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha finalmente diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la compatibilità dei convogli con la rete regionale, sostenendo che i problemi siano ormai in fase di risoluzione.

Dopo ripetuti tentativi, alla fine siamo riusciti ad avere un contatto diretto in RFI, proprietaria dei binari,  confermando che gli interventi proseguono e che, a breve, tutta la tratta potrebbe essere riattivata. Le caratteristiche non lineari della tratta Siracusa-Caltanissetta sono fattori che possono generare criticità temporanee, simili a quelle riscontrate in altre regioni, ci dicono da RFI.

Tuttavia, per molti pendolari della provincia di Ragusa, la vicenda rappresenta una penalizzazione storica: mesi senza treni, mancanza di comunicazioni chiare, e promesse di riapertura rimaste sulla carta. Tre province sono state isolate e i mezzi, pur compatibili, necessitano di continue verifiche sui binari, operazioni che proseguono ancora oggi per garantire la sicurezza del servizio.

La situazione lascia emergere una questione più ampia: se i disservizi fossero avvenuti in aree più centrali o con maggior pressione politica, probabilmente le soluzioni sarebbero arrivate prima. Ora, mentre i treni tornano a percorrere parte della linea, resta l’attesa per la riapertura completa, ma la provincia di Ragusa continua a misurarsi con un isolamento che evidenzia la fragilità delle infrastrutture locali.