Ragusa
Giarratana, uccise la cognata, il gip nomina perito sulle sue condizioni di salute
Entro 5 giorni, si saprà se le condizioni di salute di Mariano Barresi, il pensionato 65enne che uccise la cognata Rosalba Dell’Albani a coltellate a Giarratana lo scorso 4 marzo, siano compatibili con il carcere. Mariano Barresi si trova attualmente detenuto nel carcere di Caltagirone.
Lo psichiatra Giuseppe Asaro e’ stato incaricato dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa, Elio Manenti, a svolgere la perizia su Mariano Barresi, pensionato di 66 anni, per stabilire se le condizioni di salute dell’uomo – omicida reo confesso – siano compatibili con la permanenza in carcere. Il pensionato, il 4 marzo scorso uccise la cognata 52enne, Rosalba Dell’Albani a Giarratana, accoltellandola a morte mentre la donna stava prestando assistenza notturna all’anziana madre. Una perizia i cui esiti si attendono in tempi stretti, ciqnue giorni. Il perito dovra’ stabilire – tenuto conto del parere del medico penitenziario – se le condizioni dell’uomo siano compatibili con lo stato di detenzione in carcere e se Barresi, permanendo in carcere, possa essere adeguatamente curato. A maggio scorso la difesa – rappresentata dall’avvocato Sergio Crisanti – che si era vista rigettare la richiesta di una perizia per accertare lo stato psichico dell’uomo quando commise il delitto, nomino’ un consulente di parte, il criminologo Sergio Ciappi. Nella sua relazione, emergeva il rischio suicidario dell’uomo. Il gip Manenti nell’affidare l’incarico allo psichiatra Asaro, chiede anche, nel caso in cui venisse ravvisata l’incompatibilita’ delle condizioni di salute di Barresi con il regime carcerario, di individuare lui stesso un luogo “di cura, di assistenza o di accoglienza” in cui possano essere garantite anche le esigenze di custodia cautelare per evitare il concreto pericolo di fuga o di commissione di altri gravi delitti. Rigettata invece la richiesta di collocamento in una comunita’ terapeutica assistita e della valutazione della capacita’ di intendere e volere all’epoca in cui commise il delitto.